Dopo i chiarimenti diramati il 13 gennaio 2021, un’ulteriore nota della Regione Lombardia, diretta alle associazioni di categoria e alle autorità sanitarie lombarde, ripercorre ulteriori accorgimenti di cui i farmacisti territoriali devono tener conto nella gestione dei farmaci Dpc prescritti su ricette Ssn dematerializzate. In particolare «la necessità – si legge nella nota – di superare per quelle ricette in cui sono prescritti i farmaci in Dpc, ma che devono essere spedite nel canale convenzionale da parte della farmacia per urgenza, per smaltimento scorte o per esigenze cliniche dichiarate dal prescrittore, l’invio da parte della farmacia di una Pec all’Ats competente per segnalare la carenza nel canale Dpc del medicinale».

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«Invio Pec è superato»

In merito a tale tematica la Regione puntualizza che «avendo evidenziato le Ats che di per sé sarebbe un lavoro farraginoso e difficilmente gestibile, la scrivente pertanto comunica che l’invio delle Pec da parte delle farmacie alle Ats per l’erogazione di farmaci in Dpc nel canale convenzionale possa essere ritenuto superato». In aggiunta a ciò, l’Ente rileva che «Aria sta valutando come strutturare un flusso di dati che consentirà alle Ats di verificare le erogazioni in convenzionata dei farmaci inseriti nella lista di Dpc; nel mentre le farmacie non dovranno annotare o segnalare l’urgenza, lo smaltimento scorte o le esigenze cliniche, in caso di spedizione in convenzionata di ricette prescriventi farmaci Dpc».

Racca (Federfarma Lombardia): «Garantire ai cittadini servizio moderno»

Come si ricorderà, dal 1 gennaio non è più obbligatorio stampare il promemoria della ricetta elettronica in Lombardia. Lo scorso ottobre Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, aveva fatto sapere dell’accordo con l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera per la dematerializzazione totale delle ricette elettroniche: «Questo accordo – aveva commentato Annarosa Racca – rafforza per i prossimi 5 anni la collaborazione che già lega le farmacie lombarde alla Regione e ci permetterà di garantire ai cittadini un servizio ancora più moderno, efficiente e di prossimità, valorizzando il nostro ruolo di avamposto del sistema sanitario sul territorio. La possibilità di accedere alla piattaforma Siss, in particolare, risponde alla volontà della farmacia di essere sempre più all’avanguardia, anche dal punto di vista tecnologico, e di poter ampliare i servizi offerti alla comunità, grazie a una maggiore informatizzazione».

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