Sembra avere le ore contate l’avvio definitivo della ricetta elettronica veterinaria. Giulia Grillo, ministro della Salute, ha firmato il decreto attuativo relativo all’implementazione del documento dematerializzato. Si aggiunge quindi un altro tassello al percorso – quasi – infinito della Rev. Lo scorso dicembre, la Conferenza Stato-Regioni aveva dato il via libera al decreto attuativo relativo alle disposizioni in materia di tracciabilità dei medicinali veterinari. Dopo pochi giorni, il ministero della Salute aveva divulgato preventivamente il testo, «in considerazione dell’impatto sanitario e socio-economico del decreto». In tale occasione Federfarma aveva anticipato un possibile rinvio rispetto alla data ufficiale di partenza, legata alle tempistiche di prosecuzione dell’iter legislativo.

Ebbene, venerdì 15 febbraio, una nota del dicastero ha confermato l’ulteriore passo in avanti verso la messa a regime del sistema. Il documento quindi passa alla Corte dei Conti, dove sarà valutato, e successivamente pubblicato in Gazzetta Ufficiale, per l’entrata in vigore definitiva. «La digitalizzazione della ricetta veterinaria – dichiara il ministro della Salute – favorirà l’uso corretto dei medicinali impiegati per gli animali, garantendo la completa tracciabilità e la trasparenza e di conseguenza accrescerà la tutela della salute animale e pubblica. Rendendo più efficiente l’attività di farmacosorveglianza e di analisi del rischio sanitario». Inoltre, precisa il ministro Grillo, «la rilevazione del consumo reale dei medicinali consentirà di monitorare con precisione il ciclo di vita di un medicinale veterinario: vendita, somministrazione, utilizzo corretto ed eventuali effetti indesiderati. In questo modo sarà ancora più rafforzata la lotta all’antimicrobico-resistenza e quindi la salute dei cittadini».

È utile ricordare che, sebbene la novità interessi tutte le ricette veterinarie, essa non riguarderà le prescrizioni di farmaci stupefacenti e psicotropi. Queste ultime infatti resteranno in forma cartacea. Ne aveva dato notizia Federfarma, citando una nota del ministero della Salute. Nel dettaglio, il dicastero evidenziava che, relativamente alla prescrivibilità dei medicinali contenenti sostanze stupefacenti e psicotrope, «resterà cartacea conformemente alle sezioni delle tabelle del D.P.R. 309/1990». Il Ministero aveva precisato inoltre che «l’emandato decreto ministeriale di attuazione all’articolo 1, comma 7, prevede l’applicazione ai medicinali veterinari autorizzati ad essere immessi in commercio sul mercato italiano contenenti sostanze stupefacenti e psicotrope ai sensi del D.P.R. n. 309/1990 limitatamente alla fase distributiva», confermando che tutte le norme applicabili sia ai medicinali veterinari che agli stupefacenti restano in vigore, «comprese quelle relative all’approvvigionamento da parte del veterinario ed alla conservazione delle ricette». Con riferimento a quest’ultimo punto, tuttavia, Federfarma aveva sottolineato che «non è stata chiarita la questione relativa al periodo di conservazione di tali ricette».

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