Il Garante per la protezione dei dati personali esprime «parere favorevole sullo schema di decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze da adottare di concerto con il ministero della Salute», relativo all’estensione della dematerializzazione della ricetta ai «farmaci con piano terapeutico Aifa, al fine di consentire alle Regioni l’esecuzione dei controlli finalizzati alla verifica del rispetto delle condizioni indicate nel piano terapeutico», ai «farmaci distribuiti attraverso modalità diverse dal regime convenzionale» e ai «farmaci con ricetta medica limitativa. Ciò attraverso le modalità di invio del promemoria dematerializzato attraverso il portale del Sistema di Accoglienza Centrale (SAC) (www.sistemats.it, anche tramite i sistemi di accoglienza regionali)», «nel Fascicolo sanitario elettronico, di cui all’art. 12 del decreto legge 179/2012», «tramite posta elettronica» e «tramite short message service (Sms)».

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Come si ricorderà, tale possibilità è stata resa operativa nei giorni scorsi per limitare l’accesso alle strutture ambulatoriali presenti sul territorio, mediante un provvedimento di urgenza della Protezione civile. Ciò attraverso l’invio al paziente del numero di ricetta elettronica in forma telematica, da parte dei medici di medicina generale, evitando la stampa ed il ritiro del promemoria cartaceo. Processo di stampa che passa in carico alle farmacie territoriali.

«Si tratta di un vecchio argomento di discussione – aveva commentato a FarmaciaVirtuale.it Nicola Stabile, presidente di Promofarma -, le cui problematiche tecniche da risolvere sono ancora varie, ma senza dubbio è misura necessaria alla luce del dilagare dell’emergenza».

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