Clinical Trials & Research

Riacutizzazioni orticaria, studio su spray nasale a base di epinefrina

Uno studio clinico di Fase 2 ha valutato un’ulteriore via di somministrazione per il controllo rapido dei sintomi nella orticaria cronica spontanea non pienamente controllata.


Un nuovo studio di fase 2 randomizzato, controllato con placebo e con disegno cross-over, ha valutato l’efficacia dello spray nasale di epinefrina nel trattamento delle riacutizzazioni dell’orticaria cronica spontanea (Csu). La sperimentazione, denominata Relief-CSU1, ha coinvolto 21 pazienti adulti di età compresa tra 18 e 65 anni con episodi ricorrenti di orticaria non completamente controllati dalla terapia antistaminica. Durante gli episodi acuti, i partecipanti hanno ricevuto una singola somministrazione di spray nasale di epinefrina a dosaggio di 1 mg o 2 mg, oppure placebo. Le valutazioni sono state effettuate prima della somministrazione e a intervalli regolari fino a 120 minuti dopo il trattamento, permettendo di analizzare la rapidità e la durata della risposta terapeutica.

Riduzione rapida dei sintomi

I risultati hanno mostrato che entrambe le dosi di epinefrina sono associate a una riduzione significativa dei sintomi rispetto al placebo. In particolare, il miglioramento del prurito è stato osservato già dopo 5 minuti nei pazienti trattati con la dose da 2 mg e dopo circa 15 minuti nel gruppo trattato con 1 mg. Gli effetti si sono mantenuti per almeno 120 minuti, indicando una risposta clinica rapida e relativamente duratura durante le riacutizzazioni della malattia. Parallelamente, le valutazioni effettuate dai clinici hanno confermato un miglioramento significativo anche nell’estensione dell’orticaria e nell’intensità dell’eritema cutaneo rispetto al placebo.

Soddisfazione dei pazienti e profilo di sicurezza

Oltre al miglioramento dei parametri clinici, lo studio ha evidenziato livelli più elevati di soddisfazione tra i pazienti trattati con epinefrina rispetto al placebo. Per quanto riguarda la sicurezza, il trattamento è risultato generalmente ben tollerato. Gli eventi più comuni sono stati fastidio nasale e cefalea, per lo più di lieve entità e transitori. Inoltre, non sono state osservate variazioni clinicamente rilevanti nei parametri vitali, come pressione arteriosa o frequenza cardiaca.

Implicazioni cliniche

Nonostante il numero limitato di partecipanti, i risultati suggeriscono che l’epinefrina intranasale possa rappresentare una nuova strategia terapeutica per la gestione delle riacutizzazioni dell’orticaria cronica spontanea. A differenza di altri trattamenti utilizzati nelle fasi acute che possono richiedere più tempo per agire e presentare effetti collaterali nel lungo periodo, lo spray nasale potrebbe offrire un intervento rapido e facilmente somministrabile. Saranno tuttavia necessari studi clinici più ampi per confermare questi risultati e definire il ruolo di questa terapia nelle future linee guida per la gestione dell’orticaria cronica spontanea.

Dr. Paolo Levantino.

Fonte: Bernstein DI et al. Efficacy of epinephrine nasal spray in the treatment of urticaria. J Allergy Clin Immunol Pract. 2026 Feb 15:S2213-2198(26)00147-9. doi: 10.1016j.jaip.2026.02.010.

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