Revisione pianta organica farmacie: Tar Campania conferma discrezionalità del comune
Pronunciandosi sulla revisione della pianta organica di un comune campano, il Tar Campania ha confermato la discrezionalità dell’ente locale nella revisione.
Il Tribunale amministrativo regionale per la Campania ha emesso la sentenza 02168 del 3 aprile 2024 che riguarda la revisione della pianta organica delle sedi farmaceutiche in un comune campano. La controversia ha avuto origine da un ricorso presentato una farmacia che contestava la decisione del Comune di mantenere invariato il numero di sedi farmaceutiche, nonostante un lieve decremento demografico. La sentenza del Tar ha portato a riflessioni sul bilanciamento tra necessità demografiche e accessibilità ai servizi farmaceutici.
La questione della revisione della pianta organica
La disputa si è concentrata sulla legittimità della deliberazione con cui il Comune campano ha approvato la pianta organica delle farmacie per il biennio 2022-2023, confermando il numero di 20 sedi farmaceutiche. La farmacia ricorrente, dunque, ha sollevato questioni relative alla corretta applicazione dei criteri demografici previsti dalla normativa, sostenendo che il decremento della popolazione avrebbe dovuto comportare una riduzione del numero delle sedi.
Valutazione delle necessità della popolazione
Esaminato il contesto normativo e giurisprudenziale, il Tar Campania ha osservato che la programmazione delle sedi farmaceutiche sia un atto di discrezionalità amministrativa del Comune. Il giudizio del Tar ha confermato che il Comune ha agito nel rispetto della propria discrezionalità, valutando adeguatamente le esigenze di accessibilità al servizio farmaceutico e le caratteristiche demografiche e urbanistiche del territorio. La sentenza del Tar Campania, dunque, ha ribadito che le decisioni in materia devono essere guidate da un’attenta valutazione delle necessità della popolazione e non solo da criteri numerici rigidi.