Racca (Federfarma): «Il governo ha promesso: stop a tagli alla sanità»
In un’intervista all’agenzia Asca la presidente di Federfarma ha spiegato che nella prossima legge di stabilità non ci saranno nuovi tagli alla sanità. Il M5S: «Falso».

Soffermandosi poi sul disegno di legge sulla Concorrenza, attualmente in discussione alla Camera, la dirigente dell’associazione di categoria ha sottolineato che il nuovo impianto normativo «intende preservare il servizio farmaceutico e afferma che i farmaci con ricetta dovranno restare nelle farmacie, e che ogni cittadino dovrà avere una farmacia sotto casa. La grande novità liberalizzatrice è invece il fatto che la farmacia non dovrà più essere solo del farmacista professionista, ma potrà essere acquisita da società di capitali: un’evoluzione che c’è in molti Paesi e che arriverà anche in Italia».
Infine, Racca ha commentato l’introduzione della ricetta elettronica, che «è già in vigore in quasi tutte le Regioni e in alcune è già arrivata all’80-90%. Nella media direi che siamo già al 50%. La farmacia ha investito tanto nell’evoluzione tecnologica, e per i cittadini non cambierà nulla. Anzi ci saranno più efficienza, informazioni più tempestive e anche dei risparmi. In materia di nuovi servizi è già partita la consegna a domicilio dei farmaci per i cittadini che non possono muoversi, per la quale abbiamo istituito un numero verde. Poi in farmacia si potranno fare analisi o autoanalisi, prenotare una visita specialistica e pagare il ticket, fare prevenzione per tante patologie importanti o prenotare un servizio infermieristico o di fisioterapia. Il farmacista sarà sempre più il consulente dei cittadini e il presidio sanitario fondamentale sul territorio».
Nella serata del 30 settembre 2015, tuttavia, una nota del Movimento 5 Stelle spiega che «il presidente del Consiglio durante il question time alla Camera ha confermato che per il 2016 il Fondo Sanitario Nazionale sarà tagliato, smentendo e sbugiardando il suo ministro della Salute, Lorenzin, e la Conferenza delle Regioni, capitanata dal presidente Chiamparino». I deputati M5S della commissione Affari sociali aggiungono che «oggi Renzi ha affermato che il Fondo per l’anno prossimo sarà di 111 miliardi. I conti sono presto fatti: nella precedente Legge di Stabilità il finanziamento previsto nel 2016 per il Fsn era di 115 miliardi. Poi è intervenuto il taglio da circa 2,3 miliardi, dovuto all’Intesa Stato-Regioni, per cui la cifra iniziale scende a circa 113 miliardi. Ora però Renzi parla di 111 miliardi e, dunque, all’appello ne mancano due».