Professione Farmacista

Punti Viola: le farmacie come presidi contro la violenza di genere

Roberta Cammisa, Head of Field Consumer Healthcare, e Francesca Bandieri, D&I & Well-being Manager di Chiesi Italia, hanno illustrato a FarmaciaVirtuale.it il progetto Punti Viola, nato dalla collaborazione con DonnexStrada e Federfarma Parma con il contributo non condizionante di Chiesi Italia, per formare le farmacie come punti di accoglienza a supporto delle donne in difficoltà.


Negli anni, il ruolo delle farmacie in Italia si è evoluto andando oltre il mero presidio sanitario, diventando vero e proprio punto di riferimento sociale sul territorio. Degno di nota è l’iniziativa Punti Viola, in collaborazione con l’associazione DonnexStrada e Federfarma Parma, che intende formare i farmacisti nel riconoscere segnali di disagio e dare un primo orientamento a donne in situazioni di rischio o violenza. Per approfondire genesi, modalità operative, e valori dell’iniziativa, FarmaciaVirtuale.it ha intervistato Roberta Cammisa, la cui attività nel network aziendale di volontariato Can Win è stata determinante per l’avvio della collaborazione, e Francesca Bandieri.

Come è nata l’idea di portare i Punti Viola nelle farmacie?

Roberta Cammisa: L’idea nasce dal lavoro che svolgiamo all’interno del Can Win, la community di volontari Chiesi dedicata ai temi legati alla parità di genere e al contrasto alla violenza contro le donne. Il nostro obiettivo è sempre quello di trasformare i valori dell’azienda in azioni che generano un impatto concreto sulle persone e sulle comunità in cui operiamo. Quando ho conosciuto l’attività di DonnexStrada e il loro impegno nel supportare le donne in situazioni di rischio, ho riconosciuto una forte affinità con i principi che guidano Chiesi e Chiesi Italia: proteggere chi è più vulnerabile, promuovere inclusione e creare contesti sicuri per tutti. Da qui è nata la volontà di contribuire ad un progetto che portasse questo supporto anche nelle farmacie, luoghi di prossimità e fiducia che rappresentano un punto di riferimento essenziale nel territorio.

Come funziona nel concreto un Punto Viola in farmacia?

Francesca Bandieri:Un Punto Viola nasce quando una farmacia decide di aderire attivamente al progetto e di diventare, oltre che un presidio sanitario, anche un luogo sicuro e accogliente per chi sta vivendo una situazione di difficoltà o di possibile violenza. Il percorso parte dalla formazione: tutto il personale segue un webinar organizzato dall’associazione DonnexStrada e condotto da professionisti e professioniste qualificate – psicologi, avvocati, ginecologi, nutrizionisti – con l’obiettivo di fornire strumenti concreti per riconoscere segnali di disagio e sapere come orientare la persona verso i servizi più adeguati sul territorio.

Una volta completato il percorso, la farmacia ottiene l’accreditamento ufficiale come Punto Viola. Da quel momento espone il bollino viola ben visibile all’ingresso ed è inserita nella mappa nazionale sul sito DonnexStrada, così che chiunque possa individuarla facilmente.

Nel nostro progetto – realizzato grazie al contributo di Chiesi Italia, Can Win e Federfarma Parma e provincia – abbiamo voluto aggiungere un ulteriore elemento di supporto: una brochure informativa chiara e immediata, disponibile e visibile in tutte le farmacie aderenti, che spiega in poche parole che cos’è un Punto Viola e quale tipo di supporto può offrire.

Il messaggio che vogliamo trasmettere è semplice ma fondamentale: in farmacia non si è sole. Il personale è preparato, presente e pronto ad accogliere chiunque abbia bisogno di aiuto, anche al di là dei servizi strettamente sanitari. Questo è il valore più importante del progetto: rendere un luogo familiare come la farmacia un punto di riferimento sicuro per tutta la comunità.

Quali valori di responsabilità sociale d’impresa di Chiesi Italia incarna Punti Viola?

Francesca Bandieri:Punti Viola rappresenta in modo molto concreto ciò che, come Chiesi Italia, intendiamo quando parliamo di responsabilità sociale d’impresa. Essendo un’azienda certificata B Corp, la nostra missione è integrare il benessere delle persone e del pianeta in ogni scelta che facciamo. Questo significa non limitarci a curare, ma contribuire a creare comunità più sicure, inclusive e consapevoli.

Attraverso le nostre progettualità legate a sostenibilità, diversità e inclusione, lavoriamo quotidianamente per valorizzare le unicità di ciascuno e rispondere ai bisogni sociali emergenti. La co-progettazione dei Punti Viola, promossa dal Can Win locale in collaborazione con DonnexStrada e Federfarma Parma, è un esempio perfetto di come possiamo mettere in pratica questi valori: ascoltando il territorio, unendo competenze diverse e attivando reti che generano impatto reale.

Il progetto ha permesso di formare 76 professionisti e professioniste di 28 farmacie del territorio di Parma e provincia, rendendoli in grado di riconoscere situazioni di rischio e indirizzare le persone verso centri antiviolenza, consultori o altre strutture dedicate. È un’azione che crea una rete tangibile di protezione e sensibilizzazione, contribuendo a diffondere una cultura basata sulla tolleranza zero verso ogni forma di violenza e discriminazione. In definitiva, Punti Viola esprime esattamente ciò che vogliamo essere come azienda: un attore sociale attivo, capace di generare cambiamento positivo attraverso iniziative concrete e utili alla comunità. E crediamo che siano proprio progetti come questo a rendere tangibile il nostro impegno.

Che messaggio vorrebbe lanciare alle farmacie italiane rispetto all’adesione a progetti di valore sociale come questo?

Roberta Cammisa: Vorremmo che questo progetto diventasse un esempio per tante altre farmacie in Italia. Ogni adesione contribuisce a creare una rete diffusa di protezione, vicinanza e ascolto per le donne che vivono situazioni di violenza, sia fuori casa sia in ambito domestico.

Questa iniziativa incarna pienamente il modo in cui Chiesi Italia interpreta la propria responsabilità sociale: essere un’azienda che mette al centro le persone, e che agisce per rendere le comunità più sicure, inclusive e solidali. Le farmacie, con la loro presenza capillare sul territorio e la relazione di fiducia con i cittadini, possono diventare un presidio importantissimo di tutela e sostegno.

E insieme possiamo davvero fare la differenza.

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