Formazione Farmacisti

Programma nazionale Ecm 2025: innovazione, qualità e diritto alla formazione

La Commissione nazionale per la formazione continua (Cnfc) ha delineato le priorità per il 2025, focalizzandosi su digitalizzazione, accessibilità e tematiche chiave.


La Commissione nazionale per la formazione continua (Cnfc) ha presentato il Programma nazionale Ecm per l’anno 2025, definendo le linee guida e gli obiettivi prioritari per l’Educazione continua in medicina. Il documento si focalizza su diversi aspetti. Tra questi, l’innovazione delle tipologie formative, il miglioramento della qualità del sistema Ecm e la garanzia del diritto alla formazione per tutti i professionisti sanitari.

Le tematiche di interesse nazionale

La Cnfc ha infine identificato alcune tematiche di interesse nazionale che godranno di una maggiorazione dei crediti formativi. Si tratta di innovazione digitale, approccio One Health, potenziamento dell’assistenza territoriale, prevenzione delle infezioni ospedaliere, preparazione alle pandemie influenzali, health technology assessment e sicurezza degli operatori sanitari.

Aggiornamento delle modalità di erogazione della formazione

Uno dei punti centrali del programma riguarda l’aggiornamento delle tipologie formative, con l’introduzione di modalità innovative tra cui la formazione ibrida, per combina eventi in presenza e a distanza, e l’approccio “blended” tra Fad sincrona e asincrona. La Cnfc valuterà l’adozione di metodologie all’avanguardia basate su strumenti digitali, realtà virtuale e simulazione per rendere l’apprendimento più interattivo e personalizzato.

Iniziative mirate per rimuovere le barriere alla formazione continua

Garantire il diritto alla formazione continua per tutti i professionisti sanitari sarà una priorità assoluta: la Cnfc lavorerà per identificare e rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e geografica che limitano l’accesso alle attività Ecm. Particolare attenzione sarà rivolta al miglioramento dell’accessibilità per le persone con disabilità, attraverso la pubblicazione di informazioni specifiche sulla banca dati degli eventi e l’introduzione di item qualitativi che valorizzino l’inclusività. Si rimanda al programma integrale nella sezione “Documenti allegati”.

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