Pharma

Prodotti e preparati farmaceutici, cresce il fatturato, calano gli ordinativi

Secondo i dati riferiti dall’Istat per il mese di aprile, i prodotti e preparati farmaceutici hanno visto crescere il fatturato ma diminuire gli ordinativi.


preparati farmaceuticiNel corso del mese di aprile l’industria italiana ha registrato un incremento sia per il fatturato (+2,1%), sia per gli ordinativi (+1,0%) rispetto al mese precedente. A spiegarlo è l’Istat che sottolinea come il primo dato sia stato trainato soprattutto «dalla significativa crescita del mercato interno (+3,1%), mentre si rileva una sostanziale stabilità di quello estero (+0,2%). La crescita degli ordinativi è sintesi di una flessione sul mercato interno (-3,9%) e di un deciso incremento su quello estero (+8,1%)».
L’istituto di statistica specifica poi che «nella media degli ultimi tre mesi, l’indice complessivo del fatturato mostra una leggera flessione (-0,2%) rispetto ai tre mesi precedenti (-0,3% per il fatturato interno e -0,1% per quello estero). Al netto dell’energia si rileva un incremento dello 0,5%». Inoltre, «corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 21 di aprile 2015), il fatturato totale registra in termini tendenziali una variazione positiva dello 0,1% (+0,1% sul mercato interno e -0,1% su quello estero). Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano incrementi congiunturali per l’energia (+10,0%), i beni intermedi (+1,8%), i beni strumentali e i beni di consumo (+1,4% per entrambi)».
Per quanto riguarda più specificatamente la produzione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici, il fatturato totale corretto per gli effetti di calendario risulta aumentato del 3,1% ad aprile, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Mentre gli ordinativi totali grezzi sono scesi, nello stesso periodo, del 3,5%. Si tratta, in quest’ultimo caso, di una contrazione meno pronunciata rispetto alla media complessiva, che ha registrato un calo pari all‘11,3% (a trainare il dato al ribasso è stato soprattutto il comparto della fabbricazione di mezzi di trasporto, che ha toccato un-29,4%). In termini di vendite (commercio al dettaglio), i prodotti farmaceutici hanno infine subito una contrazione pari all‘1,2%.

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