Pnrr farmacie rurali, cauto ottimismo nel resoconto della Corte dei conti
Un rapporto della Corte dei conti ha esaminato l’investimento destinato alle farmacie rurali, strutture sanitarie di prossimità. Raggiungimento del primo target e progressi sul secondo obiettivo.
Il 2 marzo 2026 la Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato della Corte dei conti ha approvato il rapporto sullo stato di attuazione dell’investimento Pnrr dedicato alle strutture sanitarie di prossimità territoriale nelle aree interne. Il documento, presentato dal Primo Referendario Salvatore Grasso e relativo alla situazione al 31 dicembre 2025, ha esaminato l’impiego dei 100 milioni di euro destinati al potenziamento delle farmacie rurali. La ration dell’intervento, inquadrato nella Missione 5 Componente 3 del Piano nazionale di ripresa e resilienza, è stata di ampliare i servizi sanitari erogati alle comunità residenti nei territori più periferici, da parte delle strutture sanitarie di prossimità. L’attuazione è avvenuta attraverso due avvisi pubblici con procedura a sportello per l’erogazione di contributi a fondo perduto in regime de minimis. Il primo bando, pubblicato dall’Agenzia per la coesione territoriale a dicembre 2021, era rivolto alle farmacie situate in comuni con popolazione inferiore a 3mila abitanti, con un contributo massimo di 44.260 euro corrispondente ai due terzi del costo progettuale complessivo.
Risultati del primo avviso e ampliamento della platea di beneficiari
Il primo avviso ha portato al finanziamento di 905 progetti per un importo complessivo di 18.781.693 euro, con erogazioni effettive pari a 18.721.450 euro destinate a 902 farmacie. Il target europeo, che prevedeva il coinvolgimento di almeno 500 farmacie entro il 31 dicembre 2023, è stato conseguito con anticipo nel novembre dello stesso anno, raggiungendo quota 650 strutture beneficiarie. La successiva rimodulazione concordata con la Commissione europea e recepita nella decisione del Consiglio dell’8 dicembre 2023 ha esteso la platea potenziale alle farmacie rurali ubicate in comuni con meno di 5mila abitanti, portando il numero di strutture eleggibili da 2.200 a 7.075 unità. La modifica ha reso più realistico il conseguimento dell’obiettivo finale. Il secondo avviso, emanato nel marzo 2025 dall’Ufficio V della Struttura di missione Pnrr con termine di presentazione delle domande fissato al 27 febbraio 2026, ha registrato nei primi giorni del 2026 la presentazione di 1.718 istanze per un importo complessivo richiesto di oltre 34 milioni di euro, di cui 1.053 risultate ammissibili.
Raccomandazioni della magistratura contabile e prospettive di attuazione
Il rapporto della Corte dei conti ha espresso orientamento moderatamente positivo sul raggiungimento dei traguardi previsti, pur sottolineando diverse criticità. La milestone M5C3-4, trasformata da target quantitativo a traguardo qualitativo con la decisione del Consiglio del 27 novembre 2025, richiede l’adozione di decreti autorizzativi per l’erogazione finale ad almeno 1.500 farmacie rurali entro il 30 giugno 2026. La magistratura contabile ha evidenziato tuttavia che poco più della metà della dotazione complessiva dell’investimento risulterà effettivamente utilizzata, poiché la maggior parte delle farmacie partecipanti non ha presentato istanze per ottenere l’importo massimo finanziabile.
Auspicato il celere avanzamento delle istruttorie
Tra le raccomandazioni formulate dalla Corte dei conti, la necessità di un celere avanzamento nell’istruttoria e nel finanziamento dei progetti, unitamente al costante monitoraggio dell’adeguatezza delle risorse rispetto alle necessità concrete. La Corte dei conti ha sollecitato l’amministrazione titolare a verificare il puntuale aggiornamento dei dati sul sistema informatico Regis, per la rappresentazione accurata dello stato di attuazione delle misure e supportare eventuali iniziative di riprogrammazione funzionali al completo impiego delle risorse entro le scadenze del Piano. Si rimanda al rapporto integrale nella sezione “Documenti allegati”.