Pharma

Parallel trade medicinali, Morra (Gmm Farma): in Italia quota ancora marginale

Gian Maria Morra, Ceo Gmm Farma e presidente Affordable Medicines Italia, ha messo sotto la lente il settore del parallel trade dei medicinali, evidenziandone potenzialità e criticità normative nel contesto italiano.


L’importazione parallela di farmaci è uno strumento rilevante per il miglioramento dell’accesso alle cure e per la sostenibilità economica della farmacia, nel quadro caratterizzato dalla crescita dei costi sanitari e all’acuizzarsi di diversi fenomeni, tra cui le carenze. Secondo Gian Maria Morra, Ceo di Gmm Farma e presidente di Affordable Medicines Italia (Ami), la pratica di ricorrere a medicinali di importazione aiuta a generare risparmi lungo la filiera farmaceutica e può supportare le farmacie e il Servizio sanitario nazionale. In particolare «il parallel trade, noto anche come distribuzione indipendente di medicinali, rappresenta uno strumento concreto per mitigare la carenza dei medicinali e un’importante opportunità per accrescere la concorrenza nel mercato farmaceutico. Tuttavia, a differenza di altri Paesi europei, in Italia il settore ha una quota ancora marginale, per l’assenza di incentivi e tempi lunghi di rilascio delle autorizzazioni. Occorrono, nel nostro Paese, celerità e semplificazione della regolamentazione».

Revisionare la riduzione del 7 per cento

Secondo Morra «lo snellimento dei tempi di autorizzazione è una delle priorità per incentivare il settore in Italia cui si aggiunge la necessità di una revisione del dato del 7 per cento, stabilito dall’Aifa, come riduzione minima rispetto al prezzo al pubblico del prodotto corrispondente già presente sul mercato nazionale. È importante revisionare la riduzione del 7 per cento, con l’obiettivo di rendere economicamente sostenibile l’importazione parallela di specialità medicinali che, allo stato attuale, risultano di difficile accesso per via dell’assenza di adeguati margini operativi. Sul lato delle esportazioni, invece, urge creare meccanismi di blocco all’export più trasparenti, che tutelino i cittadini, ma al tempo stesso salvaguardino le aziende, costrette in alcuni casi a dover distruggere, per assenza di domanda interna, i medicinali bloccati, nonostante, in alcuni casi, le segnalazioni di disponibilità dei nostri associati all’agenzia italiana del farmaco. Per avere un mercato import in salute è necessario costruire politiche a favore dell’export, perché sono due facce della stessa medaglia».

Espressione concreta dei principi fondanti dell’Unione europea

Il Ceo di Gmm Farma ha poi sottolineato che «l’importazione parallela non è soltanto uno strumento economico, ma l’espressione concreta dei principi fondanti dell’Unione europea: libera circolazione delle merci, concorrenza leale, parità di condizioni tra operatori e solidarietà tra Stati membri. Rispettare pienamente questi principi significa garantire anche in Italia un quadro regolatorio coerente con i valori europei, capace di assicurare equità, trasparenza e tempi certi. Oggi il nostro Paese ha l’opportunità di rendere il settore dell’importazione parallela più giusto ed equilibrato, superando rigidità e disparità che ne limitano lo sviluppo».

Rispondere meglio alle dinamiche di domanda e offerta

Morra ha spiegato che «in un mercato altamente dinamico, come quello farmaceutico, la possibilità di accedere a canali alternativi legittimi, parte integrante della filiera farmaceutica e regolamentati, consente di rispondere meglio alle dinamiche di domanda e offerta, senza compromettere la sicurezza del paziente. Nonostante i risultati già conseguiti, il confronto con gli altri Paesi europei mostra come il potenziale del settore in Italia non sia ancora pienamente espresso. Nel nostro Paese, infatti, il mercato dell’importazione parallela di farmaci rappresenta circa l’1 per cento delle vendite complessive del mercato farmaceutico nazionale, a fronte di una media europea che si attesta intorno al 5 per cento.

Abbassamento del prezzo dei medicinali e benefici per l’intero sistema

Dunque, per Morra «attraverso la concorrenza, Gmm Farma contribuisce concretamente all’abbassamento del prezzo dei medicinali, generando benefici per l’intero sistema. In questo quadro, l’Azienda si pone l’obiettivo di accompagnare l’evoluzione della sanità italiana verso un modello sempre più sostenibile, competitivo e orientato al futuro, rafforzando il proprio impegno al fianco delle farmacie, dei pazienti e dell’intero sistema sanitario nazionale. In tale prospettiva, l’importazione parallela rappresenta uno strumento strategico capace di contribuire concretamente alla costruzione di una sanità più equa e giusta e, dunque, in linea con le sfide future del nostro Paese».

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