“Oltre la rampa”, il progetto P&G Health per l’inclusività in farmacia
Un progetto formativo di P&G Health aiuterà a superare le barriere sensoriali e comunicative in farmacia, insieme a quelle architettoniche.
Procter & Gamble Health ha avviato il progetto “Oltre la rampa. L’inclusione in farmacia” – iniziativa sviluppata in collaborazione con Homnya e inserita nel contesto della campagna “Campioni Ogni Giorno” – per promuovere una cultura dell’accessibilità che vada oltre la rimozione delle sole barriere architettoniche, con gli aspetti sensoriali, comunicativi, e organizzativi nella farmacia. Il progetto mette a disposizione dei farmacisti una piattaforma digitale con strumenti formativi, tra cui video-pillole illustrative, slide kit, e un corso di Formazione a distanza (Fad) gratuito. Come pilastro centrale della proposta vi è l’“Inclusivity score”, strumento di autovalutazione che consente alle farmacie di misurare il proprio livello di accessibilità sotto il profilo architettonico, sensoriale, e comunicativo, individuando al contempo possibili azioni di miglioramento.
Sostenere i farmacisti e le farmacie nel loro ruolo fondamentale
Marco Faraone, vicepresidente P&G Personal Health Care & Pharmacy Italia, ha evidenziato che «con il progetto “Oltre la rampa” ci proponiamo di sostenere i farmacisti e le farmacie nel loro ruolo fondamentale di presidio sanitario di prossimità, offrendo strumenti pratici per rendere le farmacie sempre più accessibili e inclusive. La nostra missione, sia a livello globale sia in Italia, è quella di migliorare la vita dei consumatori offrendo prodotti per la salute di qualità superiore ed essere riconosciuti come l’azienda di riferimento per il personal health care».
«Lavorare in vera partnership con i farmacisti italiani»
Secondo Faraone «per raggiungere questo obiettivo è fondamentale lavorare in vera partnership con i farmacisti italiani, mettendo a disposizione la nostra capacità di innovazione attraverso i prodotti, una comunicazione efficace e un impegno costante nella formazione tecnico-scientifica e, ora, anche nell’inclusività. I dati ci dicono chiaramente che l’accessibilità è una leva importante per aumentare la qualità del servizio delle farmacie e la fiducia di chi ci entra ogni giorno: per questo P&G sceglie di investire in progetti concreti come “Oltre la rampa”, capaci di generare valore reale per i farmacisti e per la cittadinanza».
«Intervenire in uno spazio essenziale, quotidiano»
Manuele Bravi, company communication accessibility manager di Procter & Gamble, ha sottolineato che «l’accessibilità non riguarda solo le persone con disabilità, ma tutte le persone, in momenti diversi della loro vita. Portare questo tema in farmacia significa intervenire in uno spazio essenziale, quotidiano. Il mio ruolo in P&G nasce proprio con questo obiettivo: rendere prodotti, comunicazioni e relazioni più accessibili e, allo stesso tempo, promuovere internamente una cultura aziendale inclusiva e orientata all’accessibilità in ogni interazione».
Allineamento dei valori etici
Sandra Palandri, amministratore unico di Farcom Spa, società che gestisce le farmacie comunali pistoiesi, ha spiegato che «le società come la mia, che gestiscono farmacie comunali, sono da sempre attente alla sostenibilità sociale, pertanto non posso che accogliere con favore progetti come “Oltre la rampa”, perfettamente integrati con i nostri valori etici, che hanno la funzione di migliorare la qualità della professione del farmacista. Non sempre l’innata sensibilità, che noi farmacisti mostriamo nell’approccio con le persone con cui interloquiamo, è sufficiente per sviluppare una relazione corretta: per certe forme di disabilità ci sono anche barriere non fisiche, che siamo tenuti a superare».
Modalità di comunicazione efficace
Quando al valore del progetto, Palandri ha precisato che «conoscere le modalità di una comunicazione efficace permette di relazionarsi in modo adeguato con il nostro utente, e fornire le giuste informazioni in modo che possa recepirle con facilità. Ascoltare, comprendere, dare una consulenza personalizzata in funzione del problema di salute che ci viene posto: questo è il percorso culturale da costruire in modo da sostituire l’imbarazzo con la consapevolezza, e presentarsi con gentilezza ed efficienza alle persone che si affidano a noi. “Oltre la rampa” è un primo step, ci auguriamo che possa esserci un seguito».