Nuova tariffa dei medicinali e Ddl concorrenza: se ne è discusso al convegno Utifar
Le opportunità per la farmacia italiana alla luce della nuova tariffa dei medicinali e della legge sulla concorrenza sono state al centro del convegno organizzato da Utifar il 10 e 11 novembre a Bologna.

Per «evitare di rimanere chiusi in riserve – ha detto – i farmacisti devono comprendere a pieno l’avvento di questa nuova rivoluzione industriale in atto, prendendo in considerazione per esempio la costituzione di società holding, società consortili o di capitali, creando economie di scala, anche per condividere il rischio». Sono state quindi poste in evidenza anche le opportunità offerte dal Ddl concorrenza, come la possibilità per i giovani farmacisti di diventare titolari associandosi. Di Cecco ha invitato Federfarma a «stimolare l’aggregazione» e allo stesso tempo «vigilare sul rispetto del vincolo della titolarità di non più del 20% delle farmacie presenti sul territorio della regione o della provincia autonoma». È stata ribadita dal commercialista Franco Falorni «l’importanza dell’unità e della solidarietà», anche attraverso il mondo delle cooperative, «una palestra che allena la sensibilità alla solidarietà, lavorando per il “noi” e non solo per l’io». Tuttavia, ha sottolineato Falorni, «la base non sembra ancora sufficientemente preparata e attenta al cambio di scenario». In questo periodo di attesa dell’avvento delle società di capitali e dei grandi gruppi, che non si avrà nell’immediato, è importante che i farmacisti inizino a documentarsi e creare strategie. «Fortunatamente – ha puntualizzato il commercialista Giovanni Trombetta – in farmacia è stata mantenuta e continua ad agire la pianta organica, strenuamente e giustamente difesa dalla categoria. È il farmacista ad essere deputato all’aderenza terapeutica. Ha chiuso i lavori l’intervento dell’amministratore delegato di Credifarma Marco Alessandrini, che ha rimarcato la necessità di fare rete anche in ambito finanziario e le opportunità che già oggi la farmacia ha a disposizione.