Farmacovigilanza

Nicotina stabile in Italia, calano le sigarette ma cresce l’uso di dispositivi elettronici

I dati Iss per la Giornata mondiale senza tabacco 2026: cerscita di e-cig e tabacco riscaldato tra adolescenti e donne. Policonsumo in aumento.


In occasione della Giornata mondiale senza tabacco 2026, celebrata il 31 maggio 2026, l’Istituto superiore di sanità (Iss) ha diffuso i dati aggiornati sul consumo di nicotina in Italia, emersi dal sistema di sorveglianza Passi e dalle indagini del Centro nazionale dipendenze e doping. Il quadro ha messo in luce un fenomeno in controtendenza rispetto alla riduzione delle sigarette tradizionali: se da un lato il fumo classico continua a registrare un calo costante, dall’altro il consumo complessivo di prodotti contenenti nicotina si mantiene sostanzialmente stabile, trainato dalla diffusione di sigarette elettroniche e dispositivi a tabacco riscaldato. Il dato più preoccupante riguarda la popolazione più giovane. Secondo le rilevazioni condotte nei primi mesi del 2026 su oltre 12 mila studenti, l’uso dei prodotti nell’ultimo mese ha coinvolto circa 93 mila ragazzi tra gli 11 e i 13 anni (pari al 5,9% della fascia) e oltre 850 mila adolescenti tra i 14 e i 17 anni, corrispondenti al 37,1% del campione. La sigaretta elettronica è il device più utilizzato in entrambe le fasce d’età.

Differenze di genere e il policonsumo tra gli studenti

Un’analisi più approfondita dei dati sugli studenti ha rivelato la marcata differenza di genere. Il consumo è stato più elevato tra le ragazze in tutte le fasce d’età considerate. Nelle scuole secondarie di primo grado, il 6,9% delle studentesse ha dichiarato di aver utilizzato prodotti a base di nicotina, contro il 4,8% dei coetanei maschi. Il divario si è ampliato ulteriormente tra gli studenti delle superiori, dove le percentuali salgono al 44,2% per le ragazze e al 30,3% per i ragazzi. Un elemento di particolare attenzione per gli esperti è l’aumento dell’uso quotidiano e del cosiddetto policonsumo, vale a dire l’uso combinato di più tipologie di prodotti. Tra gli 11 e i 13 anni, la quota di consumatori giornalieri è in crescita per tutte le categorie di prodotti. Oltre la metà degli studenti consumatori (51,4%) nella fascia d’età utilizza contemporaneamente più device a base di nicotina. Di non poco conto anche l’incremento della sperimentazione delle bustine di nicotina tra i 14-17enni: il 9,1% le ha provate almeno una volta, con un trend in crescita rispetto all’8,2% del 2025 e al 3,8% del 2024.

Fotografia degli adulti e la contrazione dei servizi antifumo

I dati provenienti dal sistema di sorveglianza Passi, riferiti alla popolazione adulta tra i 18 e i 69 anni, hanno confermato il trend di sostituzione dei prodotti. L’uso esclusivo di sigarette tradizionali è sceso dal 30% del 2008 al 18% del 2025, ma quando si considera il consumo complessivo di tutti i prodotti contenenti nicotina, il calo appare molto più contenuto, dal 30% al 27%. Il fenomeno è evidente tra le donne, dove la quota di fumatrici esclusive è calata dal 25% al 15%, mentre l’uso complessivo di nicotina è passato solo dal 25% al 23%. Un quadro simile si osserva tra i giovani adulti (18-24 anni): l’uso di sigarette si è dimezzato (dal 34% al 14%), ma il consumo totale di nicotina è sceso solo di tre punti percentuali (dal 34% al 31%). Il rapporto dell’Iss ha segnalato anche la contrazione della rete di supporto. Nel 2025, il Telefono Verde contro il Fumo (800 554088) ha gestito circa 3.600 chiamate, per l’87% provenienti da fumatori intenzionati a smettere. I Centri Antifumo attivi sul territorio nazionale, al censimento di maggio 2026, sono 209, con riduzione di 14 unità rispetto all’anno precedente e una concentrazione maggiore nel Nord Italia.

© Riproduzione riservata