Pharma

Mercato farmaceutico Svizzera, tendenzialmente stabile. Cresce l’export

Il mercato farmaceutico Svizzera è cresciuto dello 0,7%, nel 2014, secondo il rapporto annuale di Interpharma. Al contempo sono aumentate del 6,4% le esportazioni.


mercato farmaeceutico SvizzeraIl mercato dei farmaci in Svizzera ha segnato nel corso del 2014 un progresso contenuto rispetto all’anno precedente: un’espansione pari allo 0,7%, che ha fatto raggiungere quota 5,1 miliardi di franchi. Ad indicarlo, riferisce l’agenzia AWP, è stata il 9 luglio 2015 Interpharma, associazione dell’industria farmaceutica locale, che nel suo rapporto annuale attribuisce tale crescita anemica alle misure adottate sul territorio elvetico per contenere i prezzi, nonché alla forte concorrenza rappresentata dai generici.
La parte più ampia del fatturato del comparto è arrivata dalle farmacie, le cui vendite sono risultate in crescita dello 0,2%, a 2,7 miliardi di franchi svizzeri. La quota garantita dai medici si è attestata invece a 1,3 miliardi, mentre quella legata agli ospedali non ha superato gli 1,2 miliardi. In particolare, i medicinali più venduti sono quelli contro le malattie del sistema nervoso centrale, che hanno rappresentato in Svizzera il 15% del fatturato. I farmaci anti-cancro, invece costituiscono la seconda tipologia in termini di giro d’affari, pari al 12,4% del totale; al terzo posto i medicinali contro le infezioni (10,6%), quindi quelli per il trattamento dei problemi cardiovascolari (10,2%).
I colossi elvetici del settore hanno rappresentato lo scorso anno una quota pari al 10% del mercato mondiale del farmaco, con un fatturato globale pari a 95 miliardi di dollari, secondo un’analisi effettuata dall’istituto IMS. Alla testa dell’industria c’è ancora una volta Novartis, con 56,1 miliardi, seguita da Roche, che ha toccato i 38,7 miliardi. Complessivamente, le esportazioni di medicinali sono cresciute del 6,4%: il totale rappresenta è pari ad oltre due volte il volume importazioni, il che ha portato l’eccedenza della bilancia commerciale del comparto a crescere dell‘8,3%. La destinazione principale dei farmaci “made in Svizzera” resta l’Europa, ma continua a crescere la quota relativa agli Stati Uniti, che dal 1990 al 2014 è passata dall’8 al 16% del totale.

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