Mercato farmaceutico, 2012 anno difficile per il settore

Tale andamento che probabilmente risente degli effetti dei vari decreti sul contenimento della spesa sanitaria e farmaceutica pubblica, riguarda principalmente i farmaci totalmente a carico del cittadino.
Secondo il centro studi ANIFA, supportato dalle rivelazioni IMS Healt, se alcune categorie rimborsate dal SSN osservano un moderato aumento in termini di confezioni dispensate a fronte di una diminuzione del valore, il comparto dei farmaci non rimborsabili registra diminuzioni sia nel numero di confezioni che nella spesa.
Stessa sorte per i farmaci senza obbligo di ricetta, che vedono un crollo del 5% del numero di confezioni acquistate a fronte di un cavo dei ricavi del 3,5%.
I dati definitivi del 2012 potrebbero subire lievi variazioni in funzione dell’andamento della sindrome influenzale e del mercato degli invernali, compresi i farmaci di automedicazione.
Farmacie impegnate nel recupero dell’efficienza
Mercato farmaceutico in flessione e maggiori attenzioni, da parte delle farmacie, nel controllo dei processi organizzativi e gestionali.
In pratica le farmacie, per quanto concerne il rapporto esclusivo con l’SSN, hanno lavorato di più, dovendo sostenere maggiori volumi, incassando meno.
Più oculatezza nelle politiche di acquisto e vendita, nell’organizzazione del magazzino, ma anche razionalizzazione degli investimenti in infrastrutture e servizi e, in molte realtà, rinuncia agli status symbol che per anni hanno bollato la categoria come appartenente ad un’area privilegiata.
Mercato farmaceutico, ANIFA e Federchimica
L’ANIFA è l’Associazione Nazionale dell’Industria Farmaceutica dell’Automedicazione e rappresenta i produttori di farmaci di automedicazione.
Fa parte delle Associazioni di Federchimica (Federazione Nazionale dell’Industria Chimica) e viene costituita come Gruppo specialità farmaceutiche da banco in seno all’Aschimici il 15 dicembre 1970; il 14 dicembre 1984 assume il nome di Assosalute per divenire Anifa nel settembre del 2000.