
In occasione della Giornata delle malattie rare del 28 febbraio 2026, l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha ribadito il proprio sostegno all’iniziativa attraverso un gesto simbolico e un resoconto delle attività operative. La sede dell’Agenzia a Roma è stata illuminata con i colori dedicati alla campagna di sensibilizzazione, per richiamare l’attenzione su un ambito della salute che coinvolge una parte importante della popolazione, ma che spesso incontra ostacoli nella diagnosi e nell’accesso alle cure. La rarità di una condizione patologica, secondo l’Aifa, non deve corrispondere alla minore visibilità o a una risposta assistenziale frammentaria.
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Nisticò: «Lavorare affinché nessun paziente si senta solo»
Robert Nisticò, presidente dell’Aifa, ha spiegato che «le malattie rare, nel loro insieme, riguardano oltre 2 milioni di cittadini in Italia e circa 30 milioni in Europa. Si tratta spesso di patologie croniche e invalidanti, per le quali il tempo medio per arrivare a una diagnosi può superare i quattro anni. Sono numeri che ci impongono di rafforzare i percorsi di cura, garantendo un accesso equo e tempestivo alle terapie innovative». Per Nisticò «è nostro dovere assicurare a ogni persona con malattia rara una presa in carico appropriata e lavorare affinché nessun paziente si senta solo».
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