L’appello di Sandoz per la sicurezza dei medicinali in Europa
Sandoz ha presentato un ricorso anti-dumping sulle importazioni cinesi di Api amoxicillina. Saynor (Ceo): Condizioni di mercato non consentono concorrenza leale.
Sandoz ha commemorato il traguardo degli 80 anni di produzione su larga scala di antibiotici in Europa con un evento pubblico a Kundl, in Austria. Lo stabilimento situato in Austria è l’ultimo sito produttivo completamente integrato verticalmente ancora attivo nel continente, caratteristica che lo rende un nodo centrale per la filiera farmaceutica europea. L’iniziativa ha visto la partecipazione di relatori provenienti da ambiti istituzionali, accademici e della difesa. Erano presenti il segretario di Stato Elisabeth Zehetner del Ministero austriaco degli Affari Economici, il Governatore del Tirolo Anton Mattle, il Tenente Generale Harald Vodosek delle Forze Armate austriache, la professoressa Ulrike Holzgrabe dell’Università di Würzburg, Jonathan Toomey della Coalition for a Prosperous America e Frank Van Trimpont dell’European Council of Disaster Medicine.
Ricorso storico contro pratiche di mercato distorsive
Sandoz ha fatto sapere di aver fatto ricorso anti-dumping alla Commissione europea, sulle importazioni dalla Cina di Api Amoxicillina. L’azienda ha segnalato l’esistenza di comportamenti di mercato che danneggiano la produzione europea, come prezzi inferiori ai costi sostenuti da sovvenzioni statali cinesi e una concentrazione della capacità produttiva mondiale in un unico paese. Si tratta del primo procedimento di questo tipo nell’industria farmaceutica negli ultimi decenni. Sandoz ha richiesto all’Unione europea l’applicazione di dazi anti-dumping, per evitare che i mercati continentali vengano invasi da Api di penicillina vendute a prezzi artificiosamente bassi grazie al sostegno pubblico cinese. L’India ha già adottato misure analoghe, introducendo prezzi minimi all’importazione per proteggere la propria catena di approvvigionamento di antibiotici e sostenere la manifattura nazionale.
«Medicinali essenziali disponibili in modo affidabile»
Gilbert Ghostine, presidente del Cda di Sandoz, ha dichiarato che «gli antibiotici non fanno solo parte del nostro patrimonio, fanno parte del nostro obiettivo d’azienda. Per decenni, ci siamo assunti la responsabilità di mantenere questi medicinali essenziali disponibili in modo affidabile, su larga scala e con la qualità al centro. Salvaguardare la produzione di antibiotici in Europa non è opzionale, è una necessità strategica. E, guardando avanti, il futuro di Kundl è più importante che mai. Essendo l’ultimo sito completamente integrato verticalmente in Europa, è in una posizione unica per garantire l’approvvigionamento di antibiotici critici al continente».
Saynor (Ceo): Condizioni di mercato non consentono concorrenza leale
Secondo Richard Saynor, Ceo di Sandoz, «oggi dovrebbe essere un giorno di celebrazione, ma la capacità dell’Europa di garantire un approvvigionamento sicuro e affidabile di antibiotici è sempre più a rischio. I responsabili politici europei devono agire di fronte a questa minaccia senza precedenti e intraprendere azioni urgenti prima che sia troppo tardi». Saynor ha aggiunto che «gli antibiotici hanno salvato più vite di qualsiasi altro medicinale nella storia della medicina. Ma sono trattati come una merce: ogni confezione spesso costa meno di un pacchetto di chewing gum. E le condizioni di mercato attuali non riflettono una concorrenza leale – svantaggiano sistematicamente la produzione europea resiliente – rischiando la perdita della capacità produttiva critica perché compete in condizioni fondamentalmente inique».
Salvaguardare l’approvvigionamento di antibiotici
Saynor ha ricordato che «salvaguardare l’approvvigionamento di antibiotici non è solo una questione di politica sanitaria, ma anche una questione di sicurezza economica e di politica commerciale strategica. L’Europa deve agire ora per salvaguardare un approvvigionamento indipendente negli anni a venire. La realtà è che fino al 90% dei Principi attivi farmaceutici (Api) globali degli antibiotici è ora prodotto fuori dall’Europa, principalmente in Cina. Questo rappresenta una vulnerabilità critica per la salute pubblica europea e la capacità del continente di rispondere a emergenze sanitarie».