La solidarietà per l’Ucraina degli Ordini dei farmacisti di Napoli e Roma
Si moltiplicano le iniziative di solidarietà in favore dell’Ucraina. Gli Ordini dei farmacisti di Napoli e Roma hanno avviato due iniziative per il supporto alla popolazione.
Con due differenti iniziative, l’Ordine dei farmacisti di Napoli e di Roma hanno dato il via a un’operazione a sostegno delle popolazioni dell’Ucraina. Nel primo caso a darne notizia è stato Vincenzo Santagada, presidente dell’Ordine dei farmacisti di Napoli e assessore alla Salute del Comune di Napoli: «Abbiamo accolto il prima possibile l’appello del console generale dell’Ucraina Maksym Kovalenko che ho incontrato a Napoli e in tre giorni abbiamo raccolto farmaci, dispostivi sanitari e alimenti». Santagada ha spiegato che «continueremo così ogni settimana e daremo seguito al patto siglato con il consolato per la somministrazione di farmaci gratuiti». Quanto ai prodotti raccolti, si tratta di «latti in polvere, acqua ossigenata, soluzioni fisiologiche, bombole di ossigeno, omogeneizzati, farmaci antinfiammatori, antibiotici, antidolorifici e sacche per stomie». La raccolta si svolge nell’ambito del progetto solidale “Un farmaco per tutti”.
A Roma “Farmacisti per l’Ucraina”
Una seconda iniziativa vede coinvolto l’Ordine dei farmacisti di Roma, in collaborazione con Federfarma Roma e CRI Comitato Roma Capitale, il quale ha lanciato “Farmacisti per l’Ucraina” «alla luce dell’intensificarsi delle operazioni belliche e della conseguente carenza di assistenza sanitaria che coinvolge centinaia di migliaia di persone». L’Ordine capitolino ha fatto sapere che «la Croce Rossa, che ci ha fornito la lista delle effettive esigenze della popolazione, si occuperà di ritirare il materiale presso le farmacie, di stoccarlo con l’aiuto di farmacisti volontari e di consegnarlo lì dove è necessario. La raccolta si svolgerà in tutte le farmacie di Roma e provincia dal 9 al 16 marzo. Il nostro impegno è il modo per esprimere vicinanza e sostegno alla popolazione ucraina e la nostra ferma condanna alla guerra e alle violenze».