Pharma

Industria farmaceutica, a marzo “attutisce” il calo degli ordinativi

Secondo i dati riportati dall’Istat i risultati dell'industria farmaceutica per il mese di marzo sono stati in controtendenza rispetto al calo nazionale degli ordinativi pari al 3,3%.


industria farmaceuticaNel mese di marzo, rispetto a febbraio, nell’industria italiana si è registrato un pesante calo degli ordinativi (-3,3%) così come una diminuzione sensibile del fatturato (-1,6%). A spiegarlo è stato l’Istat, che ha sottolineato come la contrazione del fatturato rappresenti «la sintesi della flessione del 2,6% sul mercato interno e di un lieve incremento (+0,1%) su quello estero». Il calo degli ordinativi, invece, «si è verificato sia sul mercato interno (-1,5%), sia su quello estero (-5,8%)». Per quanto riguarda in particolare i diversi settori di attività economica, compreso quello dell’industria farmaceutica, l’istituto nazionale di statistica spiega che nel mese oggetto del rapporto «nel confronto con lo stesso mese del 2015, l’indice del fatturato corretto per gli effetti di calendario, segna gli incrementi più significativi nei settori della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+6,5%), della fabbricazione di mezzi di trasporto (+5,1%) e della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+4,9%)». Mentre «le contrazioni più marcate si rilevano nelle attività estrattive (-39,5%), nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-22,4%) e nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-9,8%)». La farmaceutica rappresenta dunque uno dei settori che ha evitato un dato ancor più pesante per l’economia nazionale. Lo confermano anche le variazioni registrate nell’indice grezzo degli ordinativi, che è risultato particolarmente positivo per la fabbricazione di mezzi di trasporto (+30,7%), per la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+19,2%) e appunto, sebbene in misura minore, per la produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+3,2%). Al contrario, le variazioni negative più consistenti «si registrano nella metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (-13,2%), nella fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-7,4%) e nella fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (-6,9%)».

© Riproduzione riservata