Studi ed Analisi

«I farmacisti preferiscono i farmaci generici», afferma uno studio Usa

Uno studio dell’università dell’Arizona indica che i farmacisti preferiscono prescrivere i farmaci generici rispetto a quelli di marca.


farmacisti italianiI farmacisti preferiscono prescrivere medicinali di marca oppure generici per il trattamento di patologie comuni? A rispondere alla domanda è uno studio pubblicato dal Journal of Pharmaceutical Policy and Practice, intitolato “A cross-sectional survey of pharmacists to understand their personal preference of brand and generic over-the-counter medications used to treat common health conditions” e curato dal College of Pharmacy dell’università dell’Arizona, negli Stati Uniti.
Secondo i ricercatori, «i consumatori esitano nella scelta dei farmaci generici, perché partono dal presupposto che essi non siano altrettanto efficaci e sicuri rispetto a quelli di marca. I farmacisti, tuttavia, sanno che non è così». L’obiettivo dello studio è stato pertanto quello di «individuare le preferenze dei farmacisti, riguardanti farmaci Over the counter (Otc) per auto-medicazione». Per farlo, sono stati consegnati dei questionari a 553 farmacisti in uno Stato sud-occidentale degli Usa, tra il dicembre del 2014 e il gennaio del 2015. In particolare, sono stati scelti 31 farmaci branded, e altrettanti generici, per comprendere quale fosse l’inclinazione dei professionisti.
I risultati raccolti dagli studiosi indicano che i farmacisti hanno preferito in modo netto i generici rispetto ai farmaci di marca: è stata infatti immaginata una scala di preferenza basata su un punteggio che va da 0 a 11, e il valore ottenuto dai medicinali generici è stato pari a 7,32 (anche se, va detto, esiste uno scarto di 2,88 punti in eccesso o in difetto, il che potrebbe effettivamente far variare in modo sensibile il risultato). I ricercatori hanno concluso che «i farmacisti mostrano di prediligere i generici tra gli Otc». E dal momento che i farmacisti scelti per lo studio sono professionisti «individuati per la loro esperienza in materia», i risultati dell’analisi «confortano la teoria secondo la quale la conoscenza dei generici porta a preferire questi ultimi rispetto ai branded».

© Riproduzione riservata