Informatica

Guacci lancia una nuova app per migliorare la comunicazione con le farmacie

Il distributore farmaceutico Guacci Spa lancia una nuova app per smartphone per facilitare la comunicazione con le farmacie clienti.


guacciGuacci Spa, azienda di distribuzione farmaceutica nata nel 1946 che opera in tutta la Campania e nelle aree geografiche limitrofe, ha fatto sapere ai propri clienti che è a partire dalla metà del mese di febbraio 2016 è possibile scaricare una nuova “app” per smartphone che consente, in tempo reale, di ricevere le circolari e tutte le altre informazioni in arrivo dall’azienda. «Per registrarsi – ricorda la stessa Guacci – è necessario utilizzare l’indirizzo di posta elettronica certificata della farmacia».
Il software è disponibile in più versioni: per iPhone, scaricabile dallo store di Apple; per i telefoni che utilizzano il sistema operativo Android, scaricabile da Google Play; per i telefoni equipaggiati con Windows, scaricabile dal sito della Microsoft. In termini di compatibilità, la app può “girare”, per quanto riguarda Microsoft, con le versioni di Windows Phone 7, 8, 8.1 e 10. Chi utilizza Android deve invece aver installato sul proprio smartphone la versione 4,1 o una più recente, mentre la versione 6 di iOS è necessaria per gli iPhone. Inoltre, è stato specificato che la app rimarrà sempre gratuita.
«L’idea – ha spiegato il direttore tecnico di Guacci Spa, Crescenzo Cinquegrana – è di caricare sull’applicazione tutti i servizi che già forniamo alle farmacie. Finora queste ultime hanno infatti ricevuto, e continueranno a ricevere, messaggi e-mail o circolari in caso di comunicazioni. Ma con la nuova app tutto questo è anche a portata di smartphone, il che consente di leggere i documenti in qualunque momento e in qualsiasi luogo, così come di recuperare vecchie comunicazioni che possono tornare di interesse. È un passo in avanti per rendere ancora più integrato il nostro sistema di comunicazione. Naturalmente si tratta di un servizio aggiuntivo che è dedicato unicamente ai clienti della nostra società».

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