Gruppo Phoenix, ricavi in crescita e outlook positivo per l’anno fiscale 2020/2021
Continua la crescita del gruppo tedesco Phoenix, proprietario in Italia del distributore Comifar. Da febbraio a ottobre 2020 ricavi e margini in crescita.
Il gruppo tedesco Phoenix, leader nella fornitura di servizi sanitari e proprietario in Italia di Comifar, ha centrato un aumento dei ricavi nel corso dei primi tre periodi dell’anno fiscale 2020/2021, da febbraio a ottobre 2020. Il dato ha fatto segnare ricavi in aumento del 4,4% o 0,9 miliardi di euro, portandoli a 21,0 miliardi di euro (rettificato per gli effetti dei tassi di cambio: 6,2%). L’utile di periodo è cresciuto del 21,4% a 166,5 milioni di euro. Anche la performance operativa totale del gruppo ha fatto registrare un aumento del 3,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo i 26,7 miliardi di euro, pari ad un aumento del 5,3% al netto degli effetti del tasso di cambio. L’utile prima di interessi, tasse, deprezzamento e ammortamento (Ebitda) ha visto una crescita del 9,9%, a 475,0 milioni di euro, nel periodo indicato. Il patrimonio è rimasto stabile a 2,9 miliardi di euro.
L’outlook per l’anno fiscale 2020/2021
Guardando all’intero anno fiscale 2020/2021, «il gruppo Phoenix – si legge in una nota – prevede di rafforzare la propria posizione di mercato attraverso una crescita organica e acquisizioni. Il fornitore di servizi sanitari prevede un aumento dei ricavi leggermente superiore alla crescita dei mercati farmaceutici europei. Per l’utile ante imposte, la società prevede un livello superiore a quello dell’anno precedente». Sven Seidel, amministratore delegato di Phoenix Pharma Se, ha sottolineato che «abbiamo continuato a portare avanti la nostra attività nei primi nove mesi dell’anno fiscale, nonostante la pandemia di coronavirus. È grazie all’impegno dei nostri 39mila dipendenti impegnati nella vendita all’ingrosso e al dettaglio di farmacie che il gruppo Phoenix è stato in grado di adempiere al suo importante ruolo nel sistema sanitario europeo».