L’edizione veneta della Giornata di raccolta del farmaco 2026 è stata presentata alla Provincia di Verona. L’iniziativa, organizzata dalla Fondazione Banco Farmaceutico onlus, si svolgerà dal 10 al 16 febbraio in tutta Italia e, come per gli anni precedenti, ha visto una discreta adesione in Veneto. Come è noto, nelle farmacie aderenti sarà possibile acquistare e donare medicinali da banco, come antipiretici, antidolorifici e antitussivi. I prodotti saranno destinati a oltre 30mila persone in difficoltà assistite da 25 enti caritativi del territorio convenzionati con la Fondazione. L’operatività nelle farmacie sarà supportata da 600 volontari, in gran parte appartenenti al corpo degli Alpini.

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Grf sia momento di riflessione

Michele Lonardoni, delegato provinciale di Banco Farmaceutico, ha evidenziato che «anche quest’anno torna la Giornata di raccolta del farmaco che possiamo tradurre in un momento di riflessione. Cosa rappresenta oggi un appuntamento simile? Perché aderire? Penso che costruire e partecipare ad iniziative di solidarietà concreta come questa serva a dare un senso alla vita stessa. Farsi carico del bisogno altrui è un’esigenza insita nell’animo umano, fin dall’infanzia. Quando si fa del bene, si sta bene. Su un gesto di generosità costruiamo il nostro futuro anche e soprattutto di fronte alle tante e terribili incognite che la realtà attuale ci prospetta».

«Prendersi cura della salute dei più deboli è un dovere morale»

Elena Vecchioni presidente Federfarma Verona, ha osservato che «ogni anno speriamo che la tendenza si inverta, ma questo non accade e la richiesta di farmaci da banco per le persone in stato di povertà sanitaria è quanto mai cospicua. L’unione fa la forza e in questa grande raccolta collettiva dove tutti secondo il proprio ruolo, farmacie, cittadini, volontari, istituzioni e media, si mobilitano, vince la comunità stessa perché prendersi cura della salute dei più deboli è un dovere morale».

Professionalità dei farmacisti, empatia, coinvolgimento personale

Federico Realdon, presidente dell’Ordine dei farmacisti Verona e della Consulta del Veneto, ha sottolineato che «la Giornata di raccolta del farmaco coinvolge la professionalità del farmacista che si adopera per spiegare ai cittadini quali siano di volta in volta i prodotti più idonei alla donazione. A questo si aggiungono empatia e coinvolgimento personale, necessari per partecipare a questa grande gara di solidarietà».

Povertà sanitaria è cresciuta

Matteo Vanzan, segretario Federfarma Verona e Veneto, ha ricordato che «nel 2025 la povertà sanitaria è cresciuta dell’8,4% rispetto all’anno precedente, un fenomeno che colpisce soprattutto i minori (1 su 3) e gli anziani (oltre 1 su 5) con un profondo divario nell’accesso alle cure. Non possiamo voltarci dall’altra parte e pensare che da noi non succeda, perché purtroppo non è così. Una confezione di semplice antinfiammatorio può davvero essere un “regalo” per tante persone che vivono nella nostra realtà».

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