Interviste

Goldschmidt (STADA): «Farmacisti hanno un ruolo centrale come “provider” di assistenza in ambito salutistico»

In un’intervista a FarmaciaVirtuale.it, Peter Goldschmidt, CEO di STADA, ha spiegato in che modo i farmacisti possono migliorare la soddisfazione dei pazienti e adattarsi al mutevole panorama della salute.


Peter Goldschmidt, CEO di STADA, in un’intervista a FarmaciaVirtuale.it ha condiviso le proprie intuizioni sul ruolo centrale che i farmacisti hanno nella soddisfazione dei pazienti e nel miglioramento degli outcomes in ambito salutistico. Come dimostrato dallo STADA Health Report 2024, i livelli di soddisfazione nei sistemi sanitari europei continuano a diminuire. Alla luce di ciò, Goldschmidt ha enfatizzato l’importanza per i farmacisti nell’impegnarsi in interazioni di valore con i pazienti, nel fornire consigli, e adottare un approccio olistico all’assistenza in ambito salutistico. Nell’intervista a FarmaciaVirtuale.it, Goldschmidt ha acceso i riflettori sul ruolo che possono avere i farmacisti in qualità di consulenti e anche come intermediari tra pazienti e medici. In tale direzione, Goldschmidt ha incoraggiato i farmacisti a collaborare con altri professionisti sanitari per migliorare i risultati complessivi sulla salute dei pazienti.

La soddisfazione nel sistema sanitario europeo sta diminuendo. Cosa possono fare i farmacisti per invertire tale tendenza?

I farmacisti godono di ampia centralità nel sistema sanitario. Nonostante le pressioni economiche, è necessario concentrarsi sull’individuo e impegnarsi in rapporti che abbiano valore. I farmacisti possono fare la differenza dedicando il loro tempo nel parlare con i pazienti, chiedendo come si sentono, o se un determinato prodotto li sta aiutando a risolvere il loro problema. Educare i pazienti alla corretta assunzione dei farmaci e dei prodotti è fondamentale: i farmacisti sono dei consulenti, oltre a essere intermediari efficaci tra pazienti e medici.

In che modo le farmacie possono adottare un approccio più olistico all’assistenza in ambito salutistico?

I modelli di farmacia variano da Paese a Paese: da molto tecnici e focalizzati, a quelli più vicini al modello “drugstore”. È essenziale avere una visione chiara di come dovrebbe essere la propria farmacia e quanto dovrebbe essere orientata al lavoro scientifico. Negli Stati Uniti, ad esempio, alcune farmacie sono vere “mini-cliniche”: erogano servizi veloci come il controllo della pressione. I farmacisti devono comprendere che il loro ruolo nella promozione della salute è sempre più centrale, piuttosto che essere solo parte di un “punto vendita”.

Come dovrebbero adattarsi le farmacie alla crescente influenza del marketing della salute online e dell’e-commerce?

I confini tra assistenza salutistica online e offline si stanno sempre più assottigliando. I farmacisti dovrebbero valutare attentamente in che modo vogliono interagire con Internet e con il mondo del marketing della salute online. A mio avviso, essi possono fare molto di più, ma non possono farlo soli, poiché le policy differiscono tra Paesi che hanno grandi catene di farmacie e quelli a maggior prevalenza di farmacie indipendenti.

Quali sono i concetti più utili ai farmacisti che cercano di migliorare la soddisfazione dei pazienti e gli outcomes salutistici?

I farmacisti potrebbero concentrarsi maggiormente sull’interazione con i pazienti, fornendo consigli, comprendendo il loro ruolo come “provider” di assistenza in ambito salutistico. Dovrebbero anche considerare in che modo adattarsi al mutevole panorama, compresa la crescente influenza delle piattaforme digitali. A mio avviso, è solo adottando un approccio olistico alla salute, lavorando in collaborazione con gli altri professionisti sanitari, che i farmacisti possono migliorare la soddisfazione dei pazienti e i risultati complessivi della salute delle persone.

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