Si è tenuta al ministero della Salute la riunione del tavolo tecnico per il monitoraggio della spesa farmaceutica del Servizio sanitario nazionale erogata dalle farmacie. L’organismo, istituito dalla Legge 213/2023, ha il compito di verificare annualmente la sostenibilità economica delle misure legislative, con specifico riferimento al trasferimento di determinate categorie di farmaci dal canale degli acquisti diretti a quello della distribuzione convenzionata attraverso le farmacie di comunità. Al Tavolo hanno partecipato il ministero della Salute, il ministero dell’Economia e delle Finanze, l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), la Conferenza Stato-Regioni, e le principali associazioni di categoria del settore farmaceutico.

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Monitoraggio trimestrale ed efficacia del cambio di canale

All’incontro è stato esaminato l’effetto sulla spesa pubblica determinato dalla riclassificazione delle gliflozine, una classe di farmaci antidiabetici. I dati Aifa presentati al tavolo, calcolati a parità di volumi di consumo, confrontano la spesa sostenuta prima e dopo il passaggio dei medicinali dalla Distribuzione per conto alla distribuzione tramite farmacie convenzionate. L’analisi ha evidenziato che, nel trimestre compreso tra settembre e novembre 2025, l’operazione ha generato un risparmio certificato di 9,2 milioni di euro.

Risparmio certificato dai dati Aifa

Marcello Gemmato, sottosegretario di Stato al ministero della Salute, ha spiegato che «il cambio di canale distributivo delle gliflozine ha determinato, in un solo trimestre, un risparmio di 9,2 milioni di euro, come certificato dai dati Aifa. La proiezione su base annua è pari a circa 36,5 milioni di euro, con un potenziale incremento legato alle nuove condizioni negoziali in vigore dal 2026 e al completamento del trasferimento dei farmaci al canale convenzionato. Da due anni abbiamo avviato quella che definisco una “rivoluzione gentile”, grazie al passaggio di alcuni farmaci per malattie croniche dalla gestione delle farmacie ospedaliere a quelle sotto casa: un intervento capace di migliorare concretamente l’accesso alle cure per i cittadini, rafforzando il principio di prossimità».

Migliore presa in carico dei pazienti con il contenimento della spesa farmaceutica

Secondo Gemmato «questi risultati confermano che è possibile coniugare una migliore presa in carico dei pazienti con il contenimento della spesa farmaceutica, attraverso una programmazione più efficace. Programmare, semplificare e innovare sono i pilastri dell’azione di Governo. Ogni intervento è accompagnato da un monitoraggio rigoroso della spesa, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica e della sostenibilità del Servizio sanitario nazionale».

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