Gizzi al sindaco di Terni: «Inaccettabile negare il ruolo sociale delle farmacie comunali»
Il presidente di Assofarm Venanzio Gizzi ha risposto al sindaco di Terni, che ha messo in discussione il ruolo sociale delle farmacie comunali.

Gizzi ha quindi ricordato gli elogi arrivati da numerosi sindaci «per le campagne di natura sociale sulle vaccinazioni, sugli stili di vita e sulla prevenzione, per non citare azioni di calmieramento di alcuni costi che sistematicamente vengono poste in essere e su cui successivamente si allinea tutto il sistema delle farmacie. Non voglio inoltre evidenziare la funzione sui livelli di occupazione». Il presidente di Assofarm, inoltre, ha sottolineato di aver letto nella nota di Di Girolamo «che in altri comuni si è proceduto a vendere quote delle proprie aziende farmaceutiche: sono azioni risalenti al passato, ormai abbandonate su tutto il territorio nazionale. Anzi, il comune di Firenze ha deciso proprio in questi giorni di non dismettere quote societarie, ritornando su una decisione precedentemente assunta. Il numero delle prelazioni, da parte dei comuni, è decisamente superiore rispetto alle dismissioni. Ho avuto modo di constatare, in questi anni, pentimenti sinceri da parte di sindaci che in passato hanno venduto quote delle farmacie comunali». Di qui la proposta di Gizzi di effettuare «ulteriori approfondimenti per una maggiore informazione alla cittadinanza di Terni, magari organizzando un dibattito pubblico per cui, fin da ora, offro la mia disponibilità».