Gestione del dolore muscoloscheletrico in farmacia, le linee guida della Fip
La Fip ha pubblicato le linee guida per i farmacisti relative alla gestione del dolore muscoloscheletrico in farmacia.
Le condizioni muscoloscheletriche (Msk) hanno un impatto sulla vita di circa 1,71 miliardi di individui e costituiscono la seconda causa più comune di disabilità a livello mondiale, misurata in anni vissuti con disabilità (Ylds). La gestione del dolore cronico Msk è complessa a causa della sua natura multifattoriale e richiede un modello di cura collaborativo che coinvolga i farmacisti per risultati ottimali. Per questo motivo, la Federazione internazionale farmaceutica ha predisposto un documento per far luce su tali aspetti. I farmacisti territoriali, essendo i professionisti sanitari più accessibili da parte della popolazione, hanno una funzione anche nella valutazione e gestione del dolore Msk, sia dal punto di vista farmacologico che non farmacologico.
Strategie terapeutiche e auto-gestione del dolore muscoloscheletrico
I farmacisti possono guidare l’uso di analgesici da banco per la gestione del dolore muscolare acuto, tra cui creme o gel topici con farmaci anti-infiammatori non steroidei (Fans) o capsaicina. L’allenamento fisico è benefico per diversi disturbi cronici e l’adozione di stili di vita attivi può ridurre la facilitazione del dolore. La terapia del freddo, che riduce l’infiammazione e il gonfiore, è utile per le articolazioni doloranti, mentre la terapia del calore è consigliata per aree affette da rigidità e tensione, migliorando la circolazione sanguigna e l’elasticità dei tessuti connettivi.
Gestione multidisciplinare del dolore muscoloscheletrico
La gestione del dolore non è solo fisica, ma ha anche aspetti psicologici e psicosociali. L’educazione del paziente su questi aspetti è fondamentale per risolvere il dolore e migliorare il processo di recupero. Terapie come la Cognitive behavioural therapy (Cbt), la riabilitazione multidisciplinare e le strategie di miglioramento del sonno sono benefiche. La riabilitazione delle lesioni dei tessuti molli può essere complessa e la ricerca attuale enfatizza l’importanza di considerare le fasi subacute e croniche della guarigione dei tessuti. Si rimanda al paper della Fip nella sezione “Documenti allegati”.