“Ganassini social responsibility”, al via le candidature al bando
Sono aperte le candidature per il bando “Ganassini social responsibility” promosso da Istituto Ganassini.
Giunta alla nona edizione, Ganassini social responsibility è un’iniziativa di Istituto Ganassini che mira a coinvolgere associazioni, onlus, comitati, fondazioni, società cooperative o altri enti di carattere privato senza scopo di lucro, invitandoli a presentare progetti con finalità di utilità sociale, da sviluppare anche nelle scuole. Come riferito dall’azienda, «il tema di quest’anno è “Tiascolto” e ha l’obiettivo di sostenere proposte e attività per la promozione, l’educazione e la sensibilizzazione della salute mentale e dell’assistenza psicologica ai giovani. Al progetto vincitore sarà riconosciuto un premio di 5mila euro». In tale direzione, il bando 2024 «intende offrire un supporto concreto a tutte quelle associazioni che aiutano i bambini e i ragazzi a superare fragilità e situazioni di disagio».
Come partecipare al bando
Istituto Ganassini ha reso noto che «per partecipare basta caricare il materiale necessario – descrizione del progetto, contatti ed eventuale materiale fotografico o video – e una copia dello Statuto o dell’Atto costitutivo dell’associazione nel format presente sul sito www.ganassinisocialresponsibility.com, o inviarli via e-mail all’indirizzo socialresponsibility@ganassini.it entro le ore 16.00 di venerdì 22 novembre 2024. I progetti accettati saranno esaminati da una giuria composta da quattro membri interni all’azienda, che decreterà il vincitore della donazione». Modulistica e istruzioni per partecipare al bando sono disponibili sul sito di Istituto Ganassini.
Intervenire tempestivamente, soprattutto nei confronti dei più giovani
Vittoria Ganassini, responsabile Csr del gruppo, ha spiegato che «la nostra volontà di approcciare in modo completo tutte le tematiche inerenti la sostenibilità si rispecchia perfettamente nel bando sociale di quest’anno. Parlare di assistenza psicologica e salute mentale, ma ancora di più della loro promozione, sensibilizzazione, educazione, non è mai stato così attuale come oggi ed è fondamentale intervenire tempestivamente, soprattutto nei confronti dei più giovani».