«Tempo che passa, usanza che resta», potrebbe essere il titolo di un nuovo proverbio, riferito a quelle pratiche che, nonostante lo scorrere del tempo, sembrerebbe essere ancora presenti nel settore. Questa volta, a portare alla luce un illecito sono i carabineri del Nas di Napoli, «nell’ambito di un servizio finalizzato a contrastare il fenomeno della dispensazione illecita di farmaci». Nello specifico, i militari hanno controllato «uno studio medico associato nell’hinterland napoletano e gestito da tre medici». Al momento dell’ispezione, giungeva sul posto un – se si può dire, sfortunato – farmacista titolare di una farmacia che, secondo quanto riferito dai Nas, «consegnava a un’impiegata dello studio medico 39 fustelle di farmaci la cui dispensazione, a carico del Ssn, è con obbligo di ricetta». Tali fustelle, prive di impegnative, «venivano sequestrate dai Carabinieri del NAS che, insospettiti dall’illecito, decidevano di estendere i loro controlli anche alla farmacia».

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Spostati dunque nei locali della farmacia, «nel corso del successivo accertamento i militari hanno quindi rinvenuto e sequestrato 17 confezioni in parte utilizzate, di medicinali con obbligo di ricetta la cui dispensazione è a carico del Ssn». Portando al deferimento del titolare della farmacia all’Autorità Giudiziaria «per tentata truffa». Inoltre, «nei confronti dello studio medico gli operatori del Nas hanno contestato delle non conformità alle norme sull’igiene e la sicurezza nei luoghi di lavoro». Nella stessa nota dei militari, viene evidenziato inoltre che, in una differente operazione, «a seguito di una segnalazione inoltrata dal Nas di Bari ha disposto una revoca dell’autorizzazione a svolgere l’attività nei confronti di un distributore all’ ingrosso di medicinali». In questo caso «il provvedimento è stato emesso in quanto i militari pugliesi, nel corso di un’ispezione igienico –sanitaria, avevano rilevato che l’esercizio era privo dei requisiti strutturali ed organizzativi. Il valore della struttura ammonta a 200.000 euro».

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