Lo scorso 17 aprile, con decreto del ministero della Salute, è stata ricostituita la Commissione nazionale formazione continua, presieduta dal ministro della Salute e coadiuvata come vicepresidenti dal coordinatore della Commissione salute e dal presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo). Ciò con il compito di «assicurare una formazione continua e qualificata a tutti i professionisti che operano nel sistema salute,  per garantire prestazioni sanitarie di qualità e aggiornate alle conoscenze scientifiche e tecnologiche, per rispondere al meglio ai bisogni dei pazienti e alle complessità crescenti del servizio sanitario». Fanno parte della Commissione anche il direttore generale dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, il direttore generale delle risorse umane e delle professioni sanitarie del ministero della Salute e Olinda Moro, come segretario, responsabile del Supporto Amministrativo-Gestionale della Commissione nazionale per la formazione continua.

Mercoledì 12 giugno 2019 è stata la volta della prima riunione di insediamento della Commissione. Nel corso della giornata, dunque, Giulia Grillo, ministro della Salute, ha dato il via ai lavori Commissione che svolgerà le proprie funzioni nel triennio 2019-2021. «Immagino un sistema per l’aggiornamento professionale caratterizzato da incentivi e premialità per le aziende sanitarie». Ha commentato così il ministro della Salute. «Dobbiamo superare – prosegue – l’attuale sistema esclusivamente sanzionatorio e punitivo, che non invoglia una categoria professionale già sottoposta a gravosi impegni di lavoro. Da oggi cambino rotta per il bene del nostro Ssn». Parole di augurio anche dalla Federazione degli ordini dei farmacisti italiani che auspica «buon lavoro alla nuova Commissione nazionale formazione continua e alla sua segretaria, Olinda Moro».

Nella stessa occasione, la Fofi ringrazia «il segretario uscente, dottor Marco Maccari, per l’azione efficace svolta dalla Cnfc nel triennio che si è concluso. Il sistema Ecm ha recentemente visto l’implementazione di alcune misure che hanno contribuito a semplificare l’attività di aggiornamento dei professionisti e a renderla sempre più funzionale alle esigenze del Servizio sanitario e della tutela della salute nel suo complesso. Il sistema italiano, tuttavia, ha compiuto 20 anni e richiede un’opera di revisione che tenga conto sia delle importanti novità intervenute nel mondo delle professioni sanitarie sia dell’inadeguatezza di un impianto basato più sulle sanzioni che sugli incentivi». Pe raggiungere tali obiettivi «la Federazione degli ordini dei farmacisti italiani offre fin d’ora la massima collaborazione alla Commissione per raggiungere questo obiettivo».

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