Fondazione Cannavò: risorse Pnrr decisive per farmacie rurali
Luigi d’Ambrosio Lettieri, presidente della Fondazione Cannavò, ha ricordato il valore del Pnrr per la sanità di prossimità. Apprezzamento per l’operato del Ministro Foti e della Struttura di Missione.
La Fondazione Francesco Cannavò, nella persona del presidente Luigi d’Ambrosio Lettieri, ha espresso riconoscimento per l’azione politica del ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, a margine del trasferimento di 4,36 milioni di euro a valere sui fondi europei per il consolidamento delle strutture in aree disagiate, nell’ambito del Pnrr farmacie rurali 2025/2026. Come sottolineato da d’Ambrosio Lettieri «la Fondazione rivolge un plauso alla competenza e all’efficacia operativa della Struttura di Missione Pnrr della Presidenza del Consiglio, che ha condotto con rigore e tempestività il complesso lavoro istruttorio, nonché al proficuo rapporto di collaborazione istituzionale con Federfarma e Sunifar, grazie al quale è stato possibile tradurre in azione concreta una misura di grande rilevanza per le comunità residenti nei micro-comuni».
Presidio sanitario fondamentale nelle aree interne
Secondo il Presidente della Fondazione «le farmacie rurali rappresentano infatti un presidio sanitario fondamentale nelle aree interne, spesso l’unico punto di riferimento sanitario stabile per migliaia di cittadini. Il rafforzamento delle loro dotazioni tecnologiche e organizzative consentirà di ampliare l’offerta di servizi sanitari territoriali, contribuendo in maniera determinante alla tutela della salute e alla riduzione delle disuguaglianze di accesso alle cure». Dunque «la Fondazione Francesco Cannavò rinnova il proprio massimo impegno nel supportare i farmacisti, accompagnando il processo di evoluzione della farmacia territoriale attraverso iniziative di formazione e aggiornamento professionale finalizzate a consolidare il patrimonio di competenze scientifiche e tecnico-operative della professione, a garanzia della qualità e dell’affidabilità delle prestazioni erogate ai cittadini».