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Fofi: «Non si può ritardare oltre l’avvio delle vaccinazioni in farmacia»

La Fofi invia un appello alle Regioni affinché velocizzino il coinvolgimento di farmacie e farmacisti nella campagna vaccinale contro il Covid-19.


«Il Comitato centrale della Fofi rivolge un appello alle Regioni perché si mettano finalmente a sistema nella campagna vaccinale contro il Sars CoV-2 i farmacisti e le farmacie di comunità». È quanto evidenziato dalla Fofi in un appello alle Regioni, considerato che «nella fase attuale – evidenzia la Fofi – si sta generando confusione e sfiducia nella collettività ed è necessario coinvolgere subito tutti i professionisti della salute che possono contribuire direttamente all’immunizzazione, così da completare al più presto la copertura della popolazione».

«Le Regioni accelerino la stipula degli accordi»

«Chiediamo – si legge in una nota – che le Regioni accelerino la stipula degli accordi con le rappresentanze delle farmacie, perché si rischia di non essere pronti quando si dovrà affrontare la prossima campagna antinfluenzale, alla quale con tutta probabilità dovrà associarsi la somministrazione di una terza dose di vaccino contro il Sars-CoV-2. È evidente che, come indicato anche dal Commissario straordinario, Generale Francesco Figliuolo, questo compito deve essere affrontato, come avviene in Europa, attraverso una rete di prossimità di cui farmacisti e farmacie non possono non far parte».

«26mila farmacisti formati come vaccinatori»

Nella stessa missiva la Fofi ricorda che «oggi il Servizio sanitario nazionale può contare su 26mila farmacisti formati come vaccinatori, pronti a operare in oltre 11mila farmacie su tutto il territorio nazionale. Inoltre, dai dati attualmente disponibili, è emerso che i flaconi dei vaccini a mRNA, una volta scongelati, se non vengono aperti possono essere conservati fino a un massimo di un mese a temperature compatibili, da +2° a +8°, con i frigoriferi presenti per legge in ogni farmacia».

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