Fitwalking for Ail: camminata solidale a Palermo
Farmacie al fianco di Ail Palermo per la raccolta fondi a sostegno della ricerca e dell’assistenza ai pazienti ematologici. Appuntamento il 28 settembre 2025.
La nona edizione della Fitwalking for Ail si terrà a Palermo domenica 28 settembre 2025. L’evento, organizzato dall’Associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma, raccoglierà i contributi a favore dei centri di ricerca locali e della Fondazione Gimema Franco Mandelli Onlus. L’iniziativa gode del sostegno di Federfarma Palermo e dell’Associazione giovani Farmacisti (Agifar), oltre che del patrocinio di diverse istituzioni pubbliche e associative. La manifestazione si propone di coniugare la finalità benefica con la promozione di uno stile di vita attivo, attraverso la pratica del fitwalking, disciplina adatta a tutte le età. La partecipazione è aperta a tutti con un contributo di 10 euro. Il ritrovo per i partecipanti è fissato per le ore 9.30 in Piazza Andrea Camilleri.
L’assistenza ai pazienti e il ruolo delle farmacie
Nel territorio palermitano si stima la presenza di circa 2mila residenti affetti da leucemie, linfomi e mielomi, a cui si aggiungono migliaia di pazienti che giungono da altre province per usufruire dei centri di eccellenza locali. Nel 2024, l’Ail Palermo ha garantito assistenza a 3.465 pazienti attraverso molteplici servizi, tra cui l’ospitalità in due strutture dedicate, il trasporto verso i reparti, il supporto psiconcologico, la nutrizione clinica e l’assistenza domiciliare con trasfusioni a domicilio. La riabilitazione fisica è parte centrale del percorso di cura.
«Sostenere il lodevole e preziosissimo impegno dell’Ail»
Roberto Tobia, presidente di Federfarma Palermo, ha spiegato che «è per tutte queste ragioni che Federfarma Palermo ha deciso di sostenere il lodevole e preziosissimo impegno dell’Ail, che intende con questa raccolta fondi non solo contribuire alla ricerca scientifica, ma anche formare e impiegare nuove équipe di specialisti per aumentare i servizi di assistenza domiciliare, di cui c’è tanto bisogno, e i progetti di riabilitazione psicofisica dei pazienti ricoverati».