Fisioterapisti in farmacia, in Lazio la sperimentazione ai nastri di partenza
L’Ordine dei fisioterapisti del Lazio ha lanciato un progetto pilota coinvolgendo oltre 50 farmacie romane per l’orientamento riabilitativo in farmacia. Online la manifestazione di interesse per i professionisti.
Il modello di assistenza sanitaria territoriale prende forma in Lazio con la collaborazione tra farmacisti e fisioterapisti. Annunciato a novembre 2025, il progetto sperimentale “Fisioterapista in farmacia” è stato presentato al Consiglio regionale del Lazio, dopo l’accordo programmatico tra Ordine dei fisioterapisti (Ofi) del Lazio, Ordine dei farmacisti di Roma, Federfarma Roma, e Assofarm Lazio. All’incontro hanno partecipato il presidente del Consiglio regionale, Antonello Aurigemma, la presidente di Ofi Lazio, Annamaria Servadio, il presidente dell’Ordine dei farmacisti di Roma, Giuseppe Guaglianone, il presidente di Federfarma Roma, Andrea Cicconetti, e il coordinatore di Assofarm Lazio, Enrico Cellentani. Nella fase iniziale l’iniziativa coinvolgerà oltre 50 farmacie nella città metropolitana di Roma, selezionate tra presidi urbani, rurali, e comunali, per intercettare precocemente il bisogno riabilitativo delle persone.
Farmacia ha il ruolo di primo punto di accesso
Nella fase iniziale è stata predisposta una piattaforma online per la manifestazione di interesse rivolta a fisioterapisti liberi professionisti con almeno 10 anni di esperienza. Il servizio erogato vede la consulenza, la valutazione iniziale, e l’orientamento e non riguarda il trasferimento dell’attività clinica del fisioterapista in farmacia. La farmacia ha il solo ruolo di primo punto di accesso per decodificare bisogni riabilitativi spesso inespressi, indirizzando le persona verso il percorso di cura più appropriato. Tra le varie attività, i suggerimenti per l’auto-cura, il rinvio al medico di medicina generale, a uno specialista, o alle strutture pubbliche di riabilitazione territoriali.
Sinergia tecnica tra professionisti sanitari
Giuseppe Guaglianone, presidente dell’Ordine dei farmacisti di Roma, ha spiegato che «la firma dell’accordo programmatico con l’Ordine dei fisioterapisti del Lazio segna l’inizio di una fase operativa fondamentale per l’assistenza territoriale. Non stiamo semplicemente aggiungendo un servizio in farmacia, ma stiamo strutturando una sinergia tecnica tra professionisti sanitari per rispondere a un bisogno riabilitativo crescente e spesso sommerso. L’obiettivo centrale di questa collaborazione è la decodifica precoce del bisogno del cittadino. Attraverso il counseling professionale del fisioterapista all’interno della rete delle farmacie, saremo in grado di orientare correttamente il paziente verso i percorsi clinici appropriati, riducendo gli accessi impropri alle strutture ospedaliere e contrastando il ricorso a soluzioni “fai-da-te” o non certificate».
Integrazione del percorso di cura con competenze specifiche
Guaglianone ha evidenziato che «mentre il farmacista garantisce l’aderenza terapeutica e la gestione del farmaco, la presenza del fisioterapista permette di integrare il percorso di cura con competenze specifiche sulla prevenzione motoria e l’educazione agli stili di vita. Questa interprofessionalità strutturata è la risposta concreta alla gestione della cronicità e all’invecchiamento attivo della popolazione. Si tratta di un progetto sperimentale di un anno che monitoreremo con rigore scientifico, con l’auspicio che questo modello di prossimità possa integrarsi stabilmente nella programmazione sanitaria della Regione Lazio e delle Asl. È un passo avanti decisivo verso una sanità territoriale che non lavora più per compartimenti stagni, ma per obiettivi comuni di salute pubblica».
Passo avanti nello sviluppo della Farmacia dei servizi
Secondo Andrea Cicconetti, presidente di Federfarma Roma, «con questo accordo compiamo un ulteriore passo avanti nello sviluppo della Farmacia dei servizi e nel rafforzamento dell’assistenza territoriale. La presenza del fisioterapista in farmacia consentirà di intercettare più precocemente il bisogno riabilitativo dei cittadini, offrendo orientamento qualificato e facilitando l’accesso ai percorsi di cura più appropriati. La farmacia, presidio sanitario di prossimità diffuso capillarmente sul territorio, si conferma così un punto di riferimento sempre più integrato nella rete della sanità territoriale, capace di lavorare in sinergia con gli altri professionisti della salute per rispondere in modo concreto ai bisogni delle persone».
Prospettiva per una integrazione del Ssn
Enrico Cellentani, coordinatore di Assofarm Lazio, ha osservato che «oggi parte operativamente questo accordo che avevamo firmato già alcuni mesi fa tra Ordine dei fisioterapisti, Ordine dei farmacisti, Associazione farmacisti privati Federfarma, e Assofarm Lazio. È un accordo importante perché, in un momento di difficoltà, certifica un’alleanza tra professioni sanitarie che è l’unica prospettiva per una autentica integrazione del Servizio sanitario nazionale, capace di dare risposte diffuse sul territorio, così come sono diffuse sul territorio le farmacie. Vicinanza e collaborazione sono quindi le parole d’ordine per portare sempre avanti il Servizio sanitario nazionale che, seppur mostrando difficoltà inevitabili, resta sempre uno strumento essenziale di cittadinanza».