
L’International pharmaceutical federation (Fip) e Opella hanno formalizzato una partnership di cinque anni per rafforzare il ruolo dei farmacisti a livello mondiale nei settori dell’alfabetizzazione sanitaria e dell’automedicazione. L’accordo si basa su una collaborazione preesistente e promuoverà il self-care come elemento centrale dei sistemi sanitari sostenibili, riconoscendo i farmacisti come figure per l’educazione del paziente e l’accesso alle cure. La collaborazione è strutturata attorno a tre aree strategiche interdipendenti: la sostenibilità in farmacia e nel self-care, l’alfabetizzazione sanitaria e la formazione, e l’accesso equo al self-care. I pilastri risultano allineati sia con il piano strategico Fip 2025–2030 che con la missione di Opella, orientata a rendere il self-care più semplice e accessibile a livello globale. L’iniziativa prevede attività annuali finalizzate a generare un impatto misurabile e a coinvolgere le realtà nazionali.
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Campagne di sensibilizzazione e partecipazione a forum internazionali
Le attività operative della partnership riguarderanno la raccolta e l’analisi di dati attraverso indagini globali, lo sviluppo di campagne di sensibilizzazione, e la partecipazione a importanti forum internazionali, come l’assemblea mondiale della sanità e il Congresso mondiale di farmacia e scienze farmaceutiche del Fip. La collaborazione si fonda su un impegno condiviso per l’indipendenza, l’integrità e uno scopo sociale comune. Entrambe le organizzazioni mantengono la piena autonomia operativa, pur operando all’interno di quadri di governance, conformità e trasparenza definiti, con l’intento di garantire la creazione di valore per la società e salvaguardare l’indipendenza professionale, proteggendo al contempo la missione e la reputazione di Fip e Opella.
Sostenere l’attuazione della copertura sanitaria universale
Paul Sinclair, presidente Fip, ha sottolineato che «questa partnership rafforza gli sforzi della Fip per sostenere l’attuazione della copertura sanitaria universale attraverso l’assistenza sanitaria primaria e i relativi quadri e strategie di automedicazione entro il 2030, valorizzando il farmacista come abilitatore fondamentale dell’alfabetizzazione sanitaria dei pazienti. Attraverso un programma di attività progettato per generare un impatto misurabile, la Fip intende sostenere le associazioni farmaceutiche nazionali e accelerare l’adozione dell’automedicazione nei diversi sistemi sanitari».
Farmacista, esperto di fiducia e accessibile
Josephine Fubara, Chief Science Officer di Opella, ha spiegato che «presso Opella, crediamo che l’automedicazione sia la più importante rivoluzione sanitaria del nostro tempo, poiché responsabilizza le persone ad assumere un ruolo proattivo per il proprio benessere. Tuttavia, per una sua reale adozione a livello globale, essa deve fondarsi su solide evidenze scientifiche. Ed è qui che il ruolo del farmacista, esperto di fiducia e accessibile, diventa così cruciale. Questa storica partnership con la Fip rappresenta il nostro impegno a sbloccare tale potenziale. Concentrandoci su tre pilastri strategici – promuovere la sostenibilità in farmacia, sostenere una vera alfabetizzazione sanitaria e garantire un accesso equo all’automedicazione – ne supporteremo l’integrazione nei quadri della copertura sanitaria universale, contribuendo a migliorare i risultati di salute per tutti».
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