«Oggi ho effettuato le mie prime vaccinazioni ed è andato tutto come da protocollo. Tanto entusiasmo e tante richieste da parte di giovani che “scalpitano” per essere vaccinati e apprezzano la facilità di contatto con la farmacia. Molte le domande alle quali come farmacista fornisco immediata risposta sia al telefono che direttamente in farmacia così da velocizzare, ma sempre in sicurezza, le pratiche per la vaccinazione contro il Covid 19. Ritengo personalmente che quella odierna sia davvero una giornata storica». È il racconto di Federica Oreglia, farmacista vaccinatrice, sulla base di un resoconto fornito da Federfarma Verona. Solo alcuni giorni prima, il sindacato territoriale aveva annunciato l’imminente partenza. Alla data attuale, il totale delle farmacie attive sale a 50, numero aggiornato in tempo reale consultando i portali dell’Azienda Ulss 9 Scaligera.

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Soddisfazione di Elena Vecchioni (Federfarma Verona)

Un primo feedback proviene da Elena Vecchioni, presidente di Federfarma Verona: «Sono moltissimi i giovani che vogliono vaccinarsi in farmacia contro il Covid 19 e plaudiamo quindi al senso civico di chi comprende quanto sia importante porre una barriera alla circolazione del virus e che giustamente desiderano essere coperti per eventuali spostamenti e in generale per poter vivere in maniera più “libera” questo periodo ancora problematico. Di giorno in giorno – prosegue la dirigente – si implementa il numero di farmacie, ad oggi 103, disponibili per la popolazione in tutta la provincia, 50 delle quali hanno già fatto conoscere la data certa di inizio vaccinazione, e grazie al grande interesse dimostrato dalla popolazione, stanno riempiendo l’agenda delle prenotazioni che devono essere fatte direttamente o contattando telefonicamente la farmacia prescelta individuabile nel sito dell’Azienda sanitaria».

I primi di luglio l’attesa dei vaccini

Come riportato da FarmaciaVirtuale.it ai propri lettori, a inizio luglio le diverse farmacie sul territorio veronese si erano dette pronte a partire, in attesa di ricevere i vaccini presso le loro sedi. «L’avvio della campagna – aveva dichiarato Vecchioni in tale occasione -, che come si può comprendere è assai complessa dal punto di vista organizzativo, sarà sperimentale e pur essendo nostro desiderio quello di partire in forma compatta in modo che il servizio sul territorio sia uniforme, riguarderà nelle prime settimane un contingentato numero di farmacie veronesi che aumenteranno conseguentemente alla disponibilità dei vaccini e al completamento dell’iter burocratico. Le farmacie sono pronte e l’avvio della campagna vaccinale è vincolato, dunque, alla quantità disponibile di dosi vaccinali per l’inoculo».

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