«Fismu Molise e Federfarma Molise chiedono una dematerializzazione totale delle ricette e la distribuzione dei presidi per diabetici e della protesica sul territorio anche in regime di assistenza domiciliare per il tramite delle farmacie, prendendo in debita considerazione l’esperienza già avuta da altre regioni per cui i farmaci della distribuzione diretta passerebbero in distribuzione per conto, rispettando sempre la volontà del paziente nella scelta della farmacia di riferimento, attuando in parte quello che è stato stabilito nella delibera del Commissario ad Acta del 18 dicembre 2019, accordo per la distribuzione per conto e provvedimenti per la farmacia dei servizi, tutto questo al fine di evitare spostamenti inutili e rischiosi». È quanto puntualizza una nota congiunta della Federazione italiana sindacale dei medici uniti per il contratto unico (Fismu) Molise e Federfarma Molise.

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«In un momento di grande preoccupazione – si legge nella nota – e con l’incognita di una nuova fase della pandemia coronavirus, ed il possibile ritorno del Covid-19 in autunno, Fismu Molise e Federfarma Molise si sono riunite per esaminare le possibili soluzioni di una emergenza sanitaria in un territorio, come quello molisano, costellato di piccoli e piccolissimi centri urbani, abitati prevalentemente da una popolazione con un’età media molto elevata. Al fine di poter essere pronti e di aiuto alle popolazioni stesse del territorio, così come è già avvenuto in questa emergenza sanitaria in cui la Regione Molise ha emesso specifiche ordinanze al fine di evitare la circolazione delle persone rendendo il Sistema Sanitario Regionale il più vicino possibile al cittadino, Fismu Molise e Federfarma Molise, mettendo da parte gli interessi di categoria, chiedono alla Regione Molise – Direzione Generale per la Salute, sempre attenta alle problematiche della popolazione, un tavolo tecnico, aperto anche a tutte le sigle sindacali mediche che vorranno partecipare, per valutare le possibili soluzioni alle problematiche che potrebbero presentarsi».

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