Federfarma Lazio, Eugenio Leopardi nominato alla presidenza
Eugenio Leopardi, presidente Utifar, è stato nominato alla presidenza di Federfarma Lazio per il triennio 2020-2023.
Eugenio Leopardi, dirigente dell’Unione tecnica farmacisti italiani (Utifar), è stato nominato presidente di Federfarma Lazio. È quanto fa sapere il sindacato regionale dei farmacisti titolari in Lazio, il quale rende noto che a seguito delle nomine le cariche sociali per il triennio 2020-2023 sono quelle di Eugenio Leopardi, presidente, Vincenzo Gualtieri, vicepresidente urbano, Pierluigi Cortellini, vicepresidente rurale, Giuseppe Palaggi, segretario, Giuseppe Aceto, vicesegretario rurale, e Felice Restaino, tesoriere.
Il ringraziamento a Vittorio Contarina
«Ringrazio tutti i componenti dell’assemblea – evidenzia Leopardi – per la fiducia che mi hanno dato e che mi auguro di riuscire a ricambiare. Ringrazio anche chi mi ha preceduto, Vittorio Contarina, per il lavoro svolto fin qui e che ho intenzione di continuare, in un momento di grande evoluzione della nostra professione, grazie anche all’importante e prezioso supporto del nostro Segretario, Giuseppe Palaggi».
Il lavoro per il prossimo triennio
«C’è tanto lavoro da fare per il prossimo triennio – evidenzia Leopardi -, a cominciare dal rinnovo dell’accordo per la Distribuzione per conto, i presidi diabetici e tanti altri progetti. Il tutto, ovviamente, senza dimenticare il delicatissimo momento che stiamo vivendo e che vede le farmacie – non solo quelle della nostra regione ma di tutta Italia – come presidio fondamentale nella tutela della salute pubblica. Dobbiamo impegnarci al massimo per continuare il lavoro iniziato ed egregiamente condotto da chi mi ha preceduto. Un percorso finalizzato a rendere le farmacie sempre più centrali e importanti nella vita dei cittadini del Lazio». Dunque, di nuovo un ringraziamento ai farmacisti: «Ringrazio ancora tutti per la nomina e invito i colleghi di tutta la regione a fare squadra per portare a termine nel migliore dei modi tutti i punti del nostro programma».