Farmindustria: occupazione femminile nella farmaceutica al 45%
L’associazione di categoria dell’industria farmaceutica ha diffuso i dati sul lavoro delle donne nel settore: aumento del 15% dal 2019.
In occasione della Giornata internazionale della donna dell’8 marzo 2026, Farmindustria ha illustrato la posizione dell’industria farmaceutica in materia di occupazione femminile. Le donne sono il 45% degli addetti del comparto farmaceutico, percentuale che sale al 48% tra dirigenti e quadri e raggiunge il 51% tra i ricercatori. Nel 2025 i dipendenti del settore hanno raggiunto le oltre le 72mila unità, pari a un incremento del 2% sul 2024. L’analisi dell’arco temporale 2019-2025 ha msotrat crescita complessiva dell’occupazione del 10%, valore doppio rispetto alla media italiana, trainata in particolare dall’aumento del 15% della componente femminile.
Modello di welfare aziendale come fattore abilitante
I risultati raggiunti sono dovuti a politiche aziendali strutturate e di lungo periodo. Il settore farmaceutico, infatti, è caratterizzato dal sistema di welfare aziendale considerato tra i più avanzati, con strumenti per la conciliazione dei tempi di vita e lavoro, flessibilità organizzativa, sostegno alla genitorialità, e percorsi di carriera basati sul merito, insieme alla formazione continua. L’effetto delle politiche si è concretizzato in un numero di figli per dipendente superiore del 45% rispetto alla media nazionale. L’industria farmaceutica, inoltre, è il comparto manifatturiero con il minore divario retributivo di genere, che tende ad annullarsi nella fascia di età tra i 30 e i 49 anni. A confermare il quadro, il 78% delle imprese associate ha già ottenuto la certificazione volontaria per la parità di genere, mentre il restante 22% ha avviato o avvierà a breve l’iter necessario.
Settore ad alta intensità di conoscenza, competenze, merito, e innovazione
Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, ha spiegato che «l’8 marzo è l’occasione per ribadire il nostro impegno quotidiano, insieme alle aziende farmaceutiche e in continuità con i progetti che sviluppiamo da anni insieme al ministero per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, con il quale stiamo programmando a maggio un evento su donne, qualità delle cure, prevenzione e nuove tecnologie. L’industria farmaceutica è un settore ad alta intensità di conoscenza, dove competenze, merito e innovazione sono fattori di crescita su cui puntare. I dati confermano che abbiamo costruito un modello industriale fondato su welfare, qualità del lavoro e pari opportunità, che offre opportunità concrete a donne e giovani. E si conferma così un punto di riferimento per occupazione qualificata, innovazione e visione del futuro, che contribuisce in modo strutturale allo sviluppo e alla coesione sociale dell’Italia».