Farmindustria contro la violenza sulle donne: «Diffondere l’importanza della cultura del rispetto»
Il presidente Farmindustria Marcello Cattani ha ribadito l’impegno delle imprese farmaceutiche nella lotta alla violenza di genere, con iniziative concrete e sensibilizzazione.
In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il presidente di Farmindustria Marcello Cattani ha messo in luce l’impegno delle imprese farmaceutiche nella lotta a questo grave problema sociale. Secondo Cattani «il 70% delle imprese farmaceutiche hanno attivato o stanno attivando iniziative, condivise con le organizzazioni sindacali, sulla violenza di genere. Dati che dimostrano come l’industria farmaceutica sia in prima linea su argomenti così importanti».
Progetto culturale che va oltre l’ambito lavorativo
Con riferimento alle iniziative contro la violenza di genere, Cattani ha evidenziato che «sono queste le prime evidenze in risposta all’iniziativa lanciata lo scorso anno da Farmindustria con le organizzazioni sindacali di settore. Un progetto culturale che va oltre l’ambito lavorativo, raggiungendo le famiglie dei dipendenti e i loro contesti sociali. Progetti, anche con enti no-profit, che diventano attività per offrire strumenti concreti ai dipendenti e alle loro famiglie: campagne di sensibilizzazione, formazione dei dipendenti, corsi di difesa personale. Perché sono temi che ci stanno molto a cuore, considerata anche l’alta percentuale femminile presente nelle nostre aziende.
Occupazione “rosa” cresciuta del 14%
Dunque, per il presidente Cattani «nell’industria farmaceutica, dove l’occupazione “rosa” è cresciuta del 14% negli ultimi 5 anni, la parità di genere è infatti da anni una realtà. Il 45% degli addetti è rappresentato da donne, che nella Ricerca superano il 50%. E, nei ruoli apicali – come quadri e dirigenti – le donne sono il 47% del totale, quota che sale al 56% tra gli under-35. E vogliamo rafforzare il nostro impegno per sviluppare e diffondere l’importanza della cultura del rispetto. Attraverso azioni di sensibilizzazione che coinvolgono quanti più attori possibile per dire stop alla violenza».