Farmacisti specializzandi, dall’Enpaf il bando da 150mila euro
L’Enpaf ha rinnovato lo stanziamento per i farmacisti specializzandi. I contributi, modulati su reddito e condizione lavorativa, vanno da 3.500 a 7mila euro.
Il consiglio di amministrazione dell’Ente nazionale di previdenza e assistenza farmacisti (Enpaf), ha deliberato il rinnovo per l’anno 2026 del bando a sostegno della formazione specialistica. La misura prevede lo stanziamento complessivo di 150mila euro, per i farmacisti iscritti all’Ente che risultino regolarmente immatricolati a una scuola di specializzazione in farmacia ospedaliera o in discipline equipollenti. Per accedere al contributo, oltre all’immatricolazione, sono richiesti la regolarità accademica e quella contributiva verso l’Enpaf. Per gli specializzandi al primo anno, è sufficiente l’iscrizione all’Ente per almeno uno dei due anni dell’anno accademico di riferimento.
Contributo differenziato in base alla situazione professionale
La somma erogata non è fissa, ma viene calibrata sulla condizione lavorativa del richiedente. Per i farmacisti specializzandi che svolgano un’attività lavorativa prevalente, il contributo può arrivare fino a un massimo di 3.500 euro. L’assegnazione dell’importo avviene attraverso una modulazione che tiene conto delle fasce reddituali del beneficiario. Una soglia più elevata è prevista per gli specializzandi che si trovino in una condizione di prevalente disoccupazione. In tal caso, il sostegno economico può raggiungere i 7mila euro, calcolati sulla base della dichiarazione Isee presentata. Le domande di accesso al bando verranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione e saranno accolte fino alla completa esaurimento del fondo stanziato.
Intervento concreto a supporto del percorso formativo degli specializzandi
Maurizio Pace, ha commentato l’iniziativa: «Confermiamo un intervento concreto a supporto del percorso formativo degli specializzandi. È una misura che considera le diverse condizioni professionali ed economiche degli iscritti e testimonia l’attenzione dell’Ente verso chi rappresenta il futuro della professione».