“Farmacista di famiglia”, Gizzi (Assofarm): «La sperimentazione coinvolgerà 4.000 pazienti»
Venanzio Gizzi, presidente di Assofarm, delinea a FarmaciaVirtuale.it le caratteristiche della sperimentazione che si svolgerà in toscana e che introdurrà la figura del “farmacista di famiglia”.

Venanzio Gizzi, presidente di Assofarm, spiega a FarmaciaVirtuale.it che, a distanza di tempo, la collaborazione con la Asl Toscana Sud Est che era stata instaurata alla metà del 2017 va avanti. «L’idea è di effettuare una fase di test su una vasta area della regione. Ciò perché siamo convinti del fatto che una collaborazione tra i medici di base, gli specialisti e i farmacisti possa portare ad una migliore presa in carico del paziente e a un incremento dell’aderenza alle terapie. Ma non è tutto: un sistema simile consentirebbe anche di centrare notevoli risparmi per il Servizio sanitario nazionale, dal momento che sarebbe in grado di garantire un calo importante del numero di ricoveri e una prevenzione adeguata presso la popolazione. Secondo le nostre stime si può immaginare una diminuzione dei costi nell’ordine del 30%». Ma l’obiettivo di Assofarm è anche un altro: «La sperimentazione sarà effettuata su una platea di 4.000 pazienti, secondo un programma che è stato messo a punto dalla Asl. In questo modo vogliamo dimostrare che, in particolare sui pazienti affetti da malattie croniche (ci concentreremo su quelle bronco-polmonari e cardiovascolari) l’integrazione del farmacista nella presa in carico del paziente può giovare a tutti. Crediamo che questo possa portare risultati tali da generare una presa di coscienza collettiva sull’importanza di sfruttare la professionalità dei farmacisti».