«La lunga consuetudine di rapporti con Coletto, con il quale abbiamo sempre avuto un’interlocuzione positiva e produttiva durante la sua lunga permanenza all’assessorato alla sanità del Veneto, ci permetteva di nutrire molte aspettative su questo incontro, che non sono davvero andate deluse». Sono queste le parole di Franco Gariboldi Muschietti, presidente di Farmacieunite, a margine dell’incontro tra Farmacieunite e Assofarm con Luca Coletto, sottosegretario di Stato alla Salute, tenutosi mercoledì 13 marzo 2019 presso il ministero della Salute, avente al centro del dibattito la riforma della remunerazione. «Il sottosegretario – spiega Gariboldi Muschietti – ha registrato con attenzione le istanze che gli abbiamo rappresentato e, conoscendone la concretezza e il pragmatismo, siamo certi che non mancherà di darci le risposte che chiediamo». Inoltre, sottolinea il dirigente, «per parte nostra, non abbiamo potuto fare a meno di confermargli, insieme ad Assofarm, la nostra massima disponibilità a collaborare per implementare il ruolo delle farmacie come risorse della sanità territoriale, indispensabili non solo per assicurare un servizio indispensabile qual è quello farmaceutico, ma anche per garantire ai cittadini la migliore tutela possibile della loro salute».

Come noto, con l’assenza, nel Decreto Milleproroghe, di ogni riferimento all’articolo 15, comma 2, della legge 135/2012, viene conferita ai ministeri della Salute e dell’Economia la definizione autonoma dei nuovi parametri della remunerazione delle farmacie, ciò in intesa con la Conferenza permanente Stato-Regioni. Considerata questa assenza, Venanzio Gizzi, presidente di Assofarm, aveva auspicato la riapertura di un tavolo intersettoriale con il fine di giungere ad una proposta uniforme, da presentare alla controparte ministeriale. Tavolo di confronto nella filiera avviato lo scorso febbraio, con la partecipazione delle Assofarm, Federfarma, Federfarma Servizi e Adf e Fofi, quest’ultima dopo una iniziale assenza.

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