Farmacia dei servizi

Farmacie come Hub della sanità di prossimità: il rapporto Federfarma-Censis

Nello studio Federfarma-Censis è stato confermato il ruolo delle farmacie nel modello territoriale, oltre all’ampio consenso da parte delle persone per servizi accessibili. Il report integrale.


Il sistema della salute in Italia è impegnato in una trasformazione strutturale, guidata da fattori quali l’invecchiamento demografico, l’aumento delle patologie croniche e la necessità di garantire sostenibilità economica. Il principio della prossimità, ovvero la disponibilità di prestazioni sanitarie vicine al cittadino, è un criterio organizzativo centrale. Secondo il Rapporto realizzato da Federfarma in collaborazione con il Censis, presentato a Roma il 10 marzo 2026, la farmacia è un attore essenziale nella transizione. La ricerca ha messo in luce come la farmacia, da tempo in evoluzione verso un modello di Farmacia dei servizi, sia riconosciuta come potenziale presidio sociosanitario integrato nel Servizio sanitario nazionale.

Le aspettative per il futuro: potenziamento dei servizi e accesso ai farmaci

La ricerca ha esaminato anche le aspettative dei cittadini riguardo allo sviluppo della sanità di prossimità. Il 54,6% degli italiani si aspetta servizi sanitari facilmente accessibili vicino alla propria abitazione, mentre il 53,7% auspica una maggiore collaborazione tra medici, farmacisti e altri operatori. La rete delle farmacie è vista come garanzia di una presenza sanitaria continua e di facile accesso sul territorio dal 92,7% del campione, con una funzione particolarmente cruciale nelle aree rurali per il 93% degli intervistati.

Le priorità indicate per il futuro

Per il futuro, le priorità indicate dai cittadini sono: una collaborazione più stretta con medici e altri professionisti (89,7%), l’ampliamento delle tipologie di farmaci dispensabili in farmacia, anche quelli attualmente solo in canale ospedaliero (89%), e il potenziamento delle attività di consulenza (88,2%). La possibilità di ritirare in farmacia farmaci precedentemente disponibili solo in ospedale o Asl è stata giudicata positivamente per i vantaggi in termini di risparmio di tempo, riduzione degli spostamenti e semplificazione dell’accesso. Le interviste qualitative al panel di stakeholder hanno confermato le indicazioni, a conferma del valore della farmacia come risorsa immediatamente disponibile, soprattutto per le aree interne e per i pazienti cronici, e la necessità di definire un set di servizi garantiti su tutto il territorio per evitare ulteriori disparità.

Si rimanda al report nella sezione “Documenti allegati”.

© Riproduzione riservata