Dall’analisi dei dati presentati dalla Protezione civile, anche le regioni del Sud sembrerebbe essere esposte ad un incremento dei casi di coronavirus, rendendo sempre più plausibile l’utilizzo da parte dei farmacisti dei Dispositivi di protezione individuale e, come disposto dalla Regione Campania, la possibilità di poter operare con “battenti chiusi”. In merito a questo provvedimento, tuttavia, Michele Di Iorio, presidente di Federfarma Napoli, esprime diverse perplessità. Il dirigente spiega in proposito che «la decisione non mi trova del tutto d’accordo, pur comprendendo le esigenze di quei pochi titolari i quali, per motivi logistici oppure organizzativi, non sono in grado di regolare l’affluenza del pubblico».

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Piuttosto, sottolinea Di Iorio, «un’ipotesi con la quale si fosse previsto l’orario continuo per tutte le farmacie fino alle ore 18.00, in modo tale da allargare la qualità del servizio in orari maggiormente utili ai cittadini, e di riservare, dopo le ore 18.00, il lavoro residuo alle farmacie di servizio notturno, le quali avrebbero così recuperato, tra le 18.00 e le 20.00, parte del lavoro, atteso che nelle ore notturne eroicamente assicurano un oneroso servizio senza nessun riscontro pratico».

Nella stessa nota Di Iorio elogia l’operato dei farmacisti impegnati in questi giorni nell’avere rapporti con la popolazione preoccupata per l’epidemia: «Altra nota di rilievo – evidenzia il dirigente -, l’abnegazione di tanti colleghi che da tempo stanno svolgendo strenuamente il proprio lavoro», pur sottolineando però l’assenza di mascherine «da tempo rarefatte in tutti i canali distributivi».

Infine, l’appello all’unità e al continuo impegno sul territorio: «Continuiamo a lavorare insieme – conclude Di Iorio – affinché una volta superata l’emergenza, la croce verde accesa, oggi unica luce ad illuminare le strade della città e della provincia, possa testimoniare la centralità di una professione e di un ruolo che anche voi, e ve ne sono grato, ben rappresentate».

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