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Farmacie a basso fatturato, in Toscana l’accordo per il fondo di solidarietà

La Giunta regionale toscana ha definito le regole per l’accesso alle risorse destinate alle farmacie con ricavi inferiori a 300 mila euro annui, come previsto dall’Accordo collettivo nazionale.


La Giunta Regionale della Toscana, nella seduta del 2 marzo 2026, ha approvato lo schema di accordo integrativo regionale per disciplinare l’utilizzo del fondo di solidarietà destinato alle farmacie a basso fatturato, come disposto dalla Delibera n. 229 pubblicata sul Bollettino ufficiale regionale n. 10 dell’11 marzo 2026. Il provvedimento, proposto dall’assessore Monia Monni della direzione Sanità, welfare e coesione sociale, ha recepito quanto stabilito dall’articolo 23 dell’Accordo collettivo nazionale (Acn) per la disciplina dei rapporti con le farmacie pubbliche e private, entrato in vigore il 6 marzo 2025. L’Acn ha previsto la destinazione di un contributo preesistente, pari allo 0,15% della spesa farmaceutica diretta del Ssn del 1986, alla costituzione di fondi regionali di solidarietà. In Toscana, l’ammontare annuo del fondo è stato quantificato in 415.172,69 euro, fatta eccezione per il 2025, anno di avvio, in cui la dotazione è di 345.977,25 euro.

Criteri di accesso e modalità di presentazione delle domande

Possono presentare domanda di accesso al fondo tutte le farmacie convenzionate, sia pubbliche che private, ubicate in ambito urbano o rurale, il cui fatturato annuo complessivo ai fini Iva nell’anno precedente alla domanda sia inferiore a 300mila euro. La Regione ha stabilito di semplificare il procedimento amministrativo allineandolo a quello già esistente per il contributo a favore delle farmacie disagiate, previsto dalla legge regionale n. 37 del 2004. Di conseguenza, le farmacie interessate dovranno presentare la domanda seguendo le stesse modalità, criteri e tempistiche definite annualmente dalla Giunta per quel contributo. La modulistica specifica sarà predisposta dalla direzione Sanità, welfare e coesione sociale. Saranno considerate inammissibili le domande presentate fuori termine, con modalità difformi o prive di sottoscrizione, nonché quelle relative a farmacie il cui fatturato dichiarato superi la soglia stabilita.

Ripartizione delle risorse e durata dell’accordo

Le risorse del fondo verranno ripartite tra le farmacie ammesse in base al criterio di erogazione inversamente proporzionale al fatturato. Ciò significa che le farmacie con ricavi più bassi riceveranno una quota pro capite maggiore. La formula di calcolo è specificata nell’Allegato A alla delibera. L’accordo integrativo regionale avrà durata coincidente con quella dell’Accordo collettivo nazionale del 6 marzo 2025, dalla data della sua sottoscrizione. Alla procedura hanno partecipato le organizzazioni sindacali di categoria legittimate alla trattativa regionale, Federfarma Toscana e Cispel Toscana/Assofarm, che hanno espresso parere favorevole.

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