Farmacia italiana: presidio sanitario di prossimità secondo il Censis
Il rapporto Censis-Federfarma ha confermato come le persone percepiscano la farmacia come nodo integrato del Ssn, apprezzandone i servizi e la capacità di ridurre la pressione sulle strutture ospedaliere.
È stato presentato il 10 marzo 2026 a Roma il rapporto «La farmacia nella sanità di prossimità. La dispensazione del farmaco nel nuovo modello di assistenza territoriale», realizzato dal Censis con il supporto di Federfarma. All’evento hanno preso parte Giorgio De Rita, segretario generale del Censis, e Chiara Ryan, ricercatrice dell’Area Consumi, mercato e welfare del Censis. Sono intervenuti, tra gli altri, Paolo Calcinaro, assessore alla salute della Regione Marche, Marco Cossolo, presidente di Federfarma, Luigi d’Ambrosio Lettieri, vicepresidente della Fofi, Alessandro Dabbene, vicesegretario nazionale della Fimmg, Flori Degrassi, presidente di Andos Onlus nazionale, Stefano Garau, vicepresidente di Fand-Associazione Italiana Diabetici, Annalisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva, e Gianni Petrosillo, presidente di Sunifar. Le conclusioni sono state affidate a Marcello Gemmato, sottosegretario di Stato al ministero della Salute. La moderazione è stata curata da Andrea Pancani, vicedirettore del Tg La7.
Riconoscimento sociale consolidato
I dati dell’indagine hanno delineato il riconoscimento ampio e consolidato della farmacia da parte della popolazione. Il 76,0% degli intervistati non considera la farmacia esclusivamente un luogo di distribuzione del farmaco, ma un presidio sociosanitario a tutti gli effetti integrato nel Servizio sanitario nazionale. La farmacia è ritenuta un punto di riferimento essenziale per la sanità territoriale dall’85,0% dei cittadini, mentre il 97,2% la giudica un servizio essenziale per la comunità. Il suo ruolo di presidio continuativo e di facile accesso è apprezzato dal 92,8% degli italiani, con una particolare rilevanza nelle aree rurali per anziani e persone con mobilità ridotta, secondo il 93,0% del campione. Il 78,8% ritiene inoltre che la farmacia contribuisca a ridurre la pressione dei pazienti sui medici di base e sulle strutture ospedaliere.
Servizi e dispensazione dalle farmacie con ampio consenso
Sula valutazione dei servizi e alla dispensazione in farmacia di farmaci precedentemente canalizzati esclusivamente attraverso ospedali o Asl, il report ha mostrato che al 68,4% degli italiani è capitato di accedere in farmacia a tali farmaci o servizi. Lo shift è ampiamente apprezzato: per il 93,8% fa risparmiare tempo, per il 93,7% riduce gli spostamenti, per il 93,0% abbrevia i tempi di attesa e per il 92,4% rende le procedure più agili. Il 90,7% ritiene che avvicini la sanità ai cittadini, mentre il 90,0% osserva una semplificazione nella gestione delle cure. L’89,4% ha sottolineato come faciliti la continuità del rapporto tra pazienti cronici e farmacista, migliorando l’aderenza terapeutica. Anche i singoli servizi ricevono giudizi positivi molto elevati, dal recapito domiciliare per persone fragili (94,4%) alla consulenza sull’uso corretto dei farmaci (92,7%), dalle misurazioni pressorie (91,5%) alle attività di prenotazione (90,5%) e di supporto terapeutico (90,4%).
Attese per il futuro e il rapporto di fiducia con i cittadini
Il rapporto esplora anche le aspettative per lo sviluppo futuro della sanità di prossimità. Il 54,6% degli italiani si aspetta di avere servizi sanitari facilmente accessibili nei pressi della propria abitazione, e la farmacia è vista come una soluzione già pronta per raggiungere l’obiettivo. I cittadini auspicano, per la farmacia del futuro, una maggiore collaborazione tra farmacisti, medici e altri professionisti della salute (89,7%), l’ampliamento delle tipologie di farmaci dispensabili direttamente in farmacia (89,0%), il potenziamento delle attività di consulenza (88,2%), più iniziative di prevenzione (85,2%) e un ventaglio ancora più ampio di servizi sanitari agevolmente accessibili (84,3%). La ricerca conferma infine l’esistenza di un solido rapporto di fiducia: il 71,3% degli italiani si reca in farmacia almeno una volta al mese e il 71,9% ha una farmacia di riferimento abituale. Il 91,3% dichiara fiducia nei farmacisti con cui interagisce e il 90,5% ne segue le indicazioni.