Come per i farmaci erogati per conto del servizio sanitario nazionale, che nei primi nove mesi del 2019 hanno visto una flessione, anche quelli di automedicazione subiscono lo stesso andamento. Ne dà notizia Assosalute, nella newsletter dell’Associazione nazionale farmaci di automedicazione. La sigla che riunisce le aziende italiane e internazionali che producono e commercializzano in Italia farmaci di automedicazione, ha reso noto che nel periodo gennaio-ottobre 2019 «il comparto dei farmaci Senza obbligo di prescrizione (Sop) conferma i trend “tradizionali” del settore caratterizzati dall’erosione dei volumi, in atto ormai da oltre un decennio, e da una tenuta dei fatturati che si muovono in un intervallo di variazione modesto». Nello specifico, «rispetto allo stesso periodo del 2018, i volumi (219 milioni di confezioni) fanno osservare una decisa flessione (-3,1%), mentre i fatturati sono stabili (+0,1%) per poco più di 2 miliardi di euro».

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Quanto ai motivi di tale contrazione, Assosalute evidenzia che «i trend di consumo dei primi 10 mesi del 2019 risentono di una minore incidenza delle sindromi allergiche stagionali, a causa di un tardivo arrivo della primavera, e di un inizio di autunno insolitamente mite, mentre i ricavi beneficiano della variazione del mix di consumo verso nuovi prodotti e confezioni». Più nel dettagli, «il progressivo abbassarsi delle temperature e il conseguente aumento dell’incidenza delle sindromi influenzali e da raffreddamento dell’ultimo bimestre 2019 fanno ipotizzare un recupero delle vendite, non sufficiente, tuttavia, a invertire i trend registrati per tutto l’anno». Il trend potrebbe subire delle variazioni ed essere invertito sulla base dell’andamento della stagione influenzale 2019-2020. Secondo Assosalute, che cita le previsioni di alcuni esperti, «si caratterizzerà per una incidenza inferiore rispetto a quanto accaduto nell’ultimo biennio. Sul fronte dei fatturati ci si attende la conferma di un andamento sostanzialmente stabile».

Dati che, se fossero confermati includendo anche le mensilità di novembre e dicembre, sarebbero in linea con le previsioni del rapporto annuale 2019 sull’automedicazione, presentato lo scorso luglio. «Tenuto conto del trend influenzale della stagione 2017/2018, così come di quella 2018/2019 – aveva spiegato Assosalute in occasione della pubblicazione – e ipotizzando il mantenimento, nei prossimi tre anni, delle attuali condizioni regolatorie, si prevede un mercato Sop stabile nel 2019 (-0,2%) e in moderata espansione nel 2020 e nel 2021 (rispettivamente del +0,8% e del +0,6%». Sul fronte consumi, «dopo un’importante contrazione nel 2017 rispetto al 2016 (-4,8%), nel 2018 si è registrata una sostanziale stabilità (-0,4%)». Ma «nel triennio 2019-2021 si prevede un mercato Sop a volumi sempre in contrazione, in linea con i trend di medio-lungo periodo».

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