
Nonostante il trend positivo, la diffusione dei farmaci equivalenti in Italia procede a ritmi contenuti, posizionando il Paese agli ultimi posti in Europa per uso. I dati del Rapporto Osmed 2024 hanno mostrato che gli equivalenti sono il 23,5% della spesa farmaceutica e il 31,6% dei consumi totali, con una quota sul consumo territoriale pari al 56%. Cittadinanzattiva ha avviato la sesta edizione della campagna nazionale “Ioequivalgo”, per promuovere la conoscenza e l’accesso ai farmaci equivalenti, affrontando un divario che ha implicazioni sia culturali che economiche, con particolare attenzione alle fasce di popolazione a basso reddito.
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Corretta informazione e sensibilizzazione sui farmaci equivalenti
Valeria Fava, responsabile del coordinamento politiche della salute di Cittadinanzattiva, ha spiegato che «con questa sesta edizione di “Ioequivalgo” rinnoviamo il nostro impegno per una corretta informazione e sensibilizzazione sui farmaci equivalenti attraverso una campagna capillare rivolta a cittadini e operatori sanitari nelle farmacie vogliamo arricchire quest’anno l’iniziativa, con una formazione specifica dedicata ai farmacisti sulla competenze comunicative. L’obiettivo è mettere il professionista al centro di un’alleanza consapevole con il cittadino: affinarne le capacità relazionali e comunicative è infatti essenziale per superare i pregiudizi sui farmaci equivalenti e garantire ai pazienti una scelta informata, capace di tutelare sia il diritto alla cura che la sostenibilità della spesa sanitaria pubblica e delle famiglie».
Farmacie impegnate nella diffusione della cultura del farmaco equivalente
Secondo Marco Cossolo, presidente di Federfarma, «da oltre vent’anni le farmacie sono impegnate nella diffusione della cultura del farmaco equivalente, contrastando diffidenze e pregiudizi. La dispensazione dell’equivalente in farmacia è un momento di relazione professionale: non si tratta di una semplice proposta di sostituzione, ma di un atto professionale che si basa sul rapporto di fiducia e sul dialogo tra farmacista, paziente e, a monte, medico di famiglia. Solo parlando lo stesso linguaggio e condividendo le stesse informazioni possiamo evitare messaggi contraddittori che generano confusione nei pazienti e favorire un percorso di crescita culturale condiviso, basato su informazione corretta, trasparenza e responsabilità. La collaborazione ormai storica tra Federfarma e Cittadinanzattiva va esattamente in questa direzione».
«Impegno dei farmacisti nel promuovere consapevolezza e responsabilità»
Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi), ha sottolineato che «la partecipazione di Fofi alla campagna “Ioequivalgo” conferma l’impegno dei farmacisti nel promuovere consapevolezza e responsabilità nelle scelte di salute. Grazie alla presenza capillare sul territorio e al rapporto di fiducia con i cittadini, i farmacisti svolgono un ruolo centrale, insieme ai medici, nell’informare e rassicurare sull’efficacia e sulla sicurezza dei medicinali equivalenti, contribuendo a superare falsi miti ancora diffusi. L’educazione sanitaria, che accompagna la dispensazione del farmaco insieme alle attività di prevenzione e promozione della salute, è parte integrante della nostra missione: significa offrire informazioni chiare e basate sulle evidenze scientifiche per favorire scelte consapevoli e rafforzare la fiducia nel sistema di cura. La sinergia con Cittadinanzattiva rappresenta un valore aggiunto per diffondere una corretta cultura del farmaco equivalente, contribuendo a rendere le cure sempre più eque e accessibili».
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